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Flussi 2010. Sbai (Pdl): “Privilegiare chi è già in Italia”

"Per loro la collettività ha già sostenuto un grosso investimento" Roma, 3 gennaio 2011 – Scatta il decreto flussi. La deputata del Pdl Souad Sbai sostiene, a questo proposito, l’opportunita’ di privilegiare, per ragioni sia economiche sia di sicurezza, coloro che gia’ vivono e lavorano in Italia: "In un momento cosi’ critico sia per l’andamento dell’economia sia per ragioni di sicurezza, mi pare sensato fare il censimento di chi si trova qui, occupato o disoccupato che sia", per poi puntare anzitutto su di loro, suggerisce la parlamentare di origini marocchine in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano "Qn".

"Si debbono riattivare – prosegue Sbai – le migliaia di persone che hanno perso il lavoro e, di conseguenza, anche il permesso di soggiorno. Per loro la collettivita’ nazionale ha gia’ sostenuto un grosso investimento visto che godono dell’assistenza sanitaria e del diritto all’istruzione gratuiti. A chi rifiuta un’occupazione per piu’ di due volte si toglie l’autorizzazione a stare in Italia".

"Giudico inoltre un fallimento il livello di integrazione degli immigrati nel nostro territorio. Sulle 140mila marocchine presenti – sottolinea Sbai, presidente dell’Associazione Comunita’ Marocchina in Italia delle Donne (Acmid) – meno del venti per cento partecipa alla vita economica e sociale. Le altre sono chiuse in casa a far nulla. Da sole coprirebbero tutti i posti del decreto flussi. Ma noi chiudiano gli occhi – conclude – come sul tema dei giovani di seconda generazione. Lo dico da anni. In fondo la norma sulle quote e’ la cosa piu’ facile".

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