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Gran Bretagna: “L’immigrazione è un’arma contro l’austerity”

Analisi dell'ente per la responsabilità finanziaria

LONDRA, 13 luglio 2012 – Gli immigrati come arma contro l'austerità.

L'ufficio per la responsabilita' finanziaria (Obr), uno degli enti che monitora l'andamento economico del Paese, ha avvertito che a causa della popolazione sempre piu' vecchia, nei prossimi 50 anni la Gran Bretagna, se vorra' ridurre il proprio debito pubblico al 40% del suo Pil, dovra' tagliare le spese e aumentare la tasse per altri 17 miliardi di sterline, oltre alla manovra da 120 miliardi che il cancelliere George Osborne sta gia' portando avanti.

Se gli immigrati aumentassero tuttavia, il Regno si risparmierebbe un'altra botta di austerity. Un numero piu' alto di immigrati sarebbe tuttavia contrario agli obiettivi del governo, impegnato a ridurre il numero di arrivi annuali da 260.000 ad un livello di ''decine di migliaia''.

La statistica dell'Obr si basa su un'immigrazione netta di 140.000 persone all'anno. Se il numero dovesse restare costante a 260.000, invece, l'economia crescerebbe nei prossimi 50 anni del 2,4-2,7% in piu' e il Regno dovrebbe ridurre le spese e aumentare le tasse soltanto per 4,6 miliardi di sterline.

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