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Grande successo della manifestazione “Legge di cittadinanza – Marcia dei Diritti” a Piazza Montecitorio

Roma, 10 maggio 2019 – Ieri, a Piazza Montecitorio, successo della manifestazione “Legge di cittadinanza – Marcia dei Diritti” che si è svolta a Piazza Montecitorio, di fronte al Parlamento, con un presidio che ha riunito numerose associazioni e collettivi, decisi a scendere in piazza per una Italia più democratica, riguardo particolarmente alla Legge di cittadinanza: un tema di cui si dibatte da anni ma che finora non soddisfa pienamente a causa di lacune ancora presenti nella sua applicazione.

Questa manifestazione rilancia dunque una battaglia, quella della cittadinanza ai ragazzi e ragazze nati e/o cresciuti in Italia: una battaglia che nonostante si siano alternati governi di tutte le sensibilità politiche, resta ancora incompiuta.

Il presidio tenuto nel luogo più simbolico della legislatura, al quale dovrebbero seguire in ogni dove altre manifestazioni del genere, ha dato segnali positivi della voglia di rimettere al centro un problema al quale l’Italia deve porre una soluzione pratica e soddisfacente, mettendosi al passo con le maggiore nazioni democratiche.

E’ importante continuare a lanciare messaggi decisi e convinti alla classe legiferante di questo Paese affinché venga attuato nel modo migliore lo statuto dei bambini nati e/o cresciuti in Italia e che, se da un lato sono “italiani” a tanti effetti, dall’altro lato, legislativamente non sono italiani a nessun effetto.

E’ una conquista che può essere mandata a porto solo con gli sforzi comuni di tutta la cittadinanza, italiani e stranieri insieme per un traguardo di civiltà, come denota l’appello rinnovato che Stephen Ogongo, fondatore del movimento Cara Italia, lancia spesso ai parlamentari: “Onorevoli, abbiate il coraggio di approvare in questa legislatura una NUOVA e GIUSTA legge di cittadinanza. Fatelo per rendere giustizia ai bambini nati e/o cresciuti qui. Abbiate il coraggio di mettervi contro l’opinione pubblica per approvare questa legge per il bene del Paese. È la cosa giusta da fare. Mettete da parte le vostre divergenze ideologiche e politiche per dare al Paese una legge che riconosce il fatto che questi bambini e ragazzi sono già italiani e non devono continuare a sentirsi stranieri a casa loro. Fate questa riforma per permetterli di partecipare attivamente a tutti gli ambiti della vita sociale, culturale, politica, professionale, etc”.

E di concludere ammonendo: “Siamo in tanti a voler questa riforma, siamo impegnati e determinati a portare avanti questa battaglia e non ci fermeremo”.

Milton Kwami

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