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Il Cardinale Tettamanzi: Facilitare i ricongiungimenti

Secondo l’Arcivescovo di Milano è "giusto" fare appello alle autorità per chiedere che siano facilitati i ricongiungimenti. Critiche alla Lega.

MILANO – 7 gennaio – "E’ giusto appellarsi alle autorità competenti perché vengano facilitati i ricongiungimenti familiari degli immigrati".

Si è espresso così, ieri pomeriggio durante l’omelia in Duomo, l’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, davanti ai tanti immigrati che hanno assistito alla Messa per la festa dei Popoli.

Il cardinale ha parlato della "grave ingiustizia di una società che di fatto non aiuta i giovani nella formazione della loro famiglia, quando non li ostacola pesantemente. Che senso ha affermare il diritto di sposarsi, quando poco o nulla si fa per assicurare le condizioni di lavoro, di casa, di istruzione, di salute, ecc per il concreto suo realizzarsi?". "In questa linea", ha proseguito l’arcivescovo, è "giusto" fare appello alle autorità per chiedere che siano facilitati i ricongiungimenti: "E sempre in questa linea – ha detto ancora riferendosi all’iniziativa di alcuni sindaci leghisti di vietare i matrimoni fra immigrati sprovvisti di permesso di soggiorno – che cosa dire di qualche iniziativa che si vorrebbe prendere per ostacolare la formazione di un legame matrimoniale?".

Altro argomento toccato da Tettamanzi nel suo intervento sono i più piccoli: "Sento di chiedere a tutti – ha detto – di avere maggiore interesse e di moltiplicare l’impegno concreto verso i bambini, i ragazzi e i giovani immigrati. Chiedo anche alle istituzioni civili, alla scuola, alle diverse organizzazioni sociali una particolare attenzione al mondo dei bambini: proprio la loro singolare ricchezza e insieme la loro evidente debolezza domandano un amore più grande, un amore capace di raggiungere tutti i bambini, senza alcuna discriminazione: anche i cosiddetti figli di nessuno o figli di immigrati più o meno regolari. Senza dire che sono proprio ‘gli ultimi’ ad essere ‘i primi’ per il Vangelo e per quanti hanno un cuore che veramente ama".
Già nei giorni scorsi la Diocesi in una nota aveva criticato la scelta del sindaco di Milano di escludere dalle scuole materne comunali i figli degli immigrati senza permesso di soggiorno.

(7 gennaio 2008

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Rassegna immigrazione 7/01/2008