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Il commento. Elizabeth Arquinigo: ‘La cittadinanza spetta a milioni di italiani non riconosciuti’

Roma, 26 marzo 2019 – Prosegue il dibattito inerente il tema dello ius soli. Oggi pubblichiamo il nuovo commento di Elizabeth Arquinigo, membro di Cara Italia.

“Se mi daranno davvero la cittadinanza italiana sarò felice. Per essere schietti, è il mio sogno. Ma allora dovrebbero darla anche a mio fratello e ai miei compagni di classe di origine straniera che vivono in Italia da tanto tempo e magari sono pure nati qui”.

Con queste poche e semplici parole, Ramy manda tutti quei politicanti allo sbaraglio (dal PD a Salvini passando per Di Maio) a scuola di civiltà. Politicanti, che avendo fiutato l’occasione, volevano strumentalizzare un diritto, facendolo passare per privilegio.  Privilegio, che stando alle parole di Di Maio, deve essere concesso in seguito a gesta eroiche alle poche persone “speciali”, coraggiose abbastanza da compiere atti simili. Seguendo questa logica la cittadinanza non è un diritto inalienabile in capo a tutti, ma privilegio di pochi eletti. 

Per fortuna ci ha pensato Ramy a metterli a tacere affermando che in realtà così come aspetta a lui, aspetterebbe anche a quel milione di cittadini italiani non riconosciuti. Ragazzi e ragazze nati o cresciuti qui, italiani de facto ma non de iure. Italiani passibili di discriminazione, oggetto di discorsi di odio e di una propaganda sempre più xenofoba, legittimata anche (e soprattutto) da chi oggi vorrebbe premiare Ramy. 

Quello che Ramy, oggi definisce “un sogno”, sarebbe potuto diventare realtà se il PD avesse avuto il coraggio politico di portare avanti la sfida per cui tanto si era “prodigato”. E’ inutile quindi oggi dichiarasi #proiussoli, avete avuto la vostra occasione, vi siete persi in finte calendarizzazioni, tanta retorica e digiuni a staffetta pur di non fare l’unica cosa giusta: approvare lo Ius soli temperato e lo Ius culturae. 

La politica ha il compito fondamentale di governare i fenomeni sociali, è evidente come (anche) in questo caso la società sia avanti e la politica molto indietro. Data la vostra incapacità di governare i fenomeni sociali, sarebbe giusto non strumentalizzarli; ma capisco anche, che qualcosa dobbiate pur fare, se no saresti costretti a governare.

Elizabeth Arquinigo (Membro Cara italia)

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