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Immigrati espulsi? Due su tre restano in Italia

Nel 2009 su oltre 52mila irregolari fermati, solo 18mila sono stati effettivamente allontanati dall’Italia. ROMA, 8 novembre 2010 – Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, in Italia il numero di immigrati clandestini oscilla tra i 500 e i 750 mila irregolari. Rappresentano l’1,09% della popolazione totale e il 25,6% di tutti i residenti stranieri. I dati tuttavia non sono certi ed è impossibile pretendere che lo siano.

Le stime variano in continuazione e i flussi, soprattutto degli immigrati irregolari, sono difficili da decifrare. Secondo Franco Pittau, responsabile del Dossier statistico della Caritas Migrantes "è più probabile che in Italia il numero di clandestini si aggiri intorno al milione".

Ma tra tutti gli irregolari che vivono in Italia, quanti, di quelli che sono fermati dalle forze dell’ordine, vengono poi rimandati nei paesi d’origine? Per legge, l’allontanamento dall’Italia dei clandestini avviene o direttamente alle frontiere (con i respingimenti) o dopo l’ingresso sul territorio italiano (con i rimpatri). Gli ultimi risultati parlano di una situazione clamorosa: secondo l’ultimo Dossier Caritas/Migrantes nel 2009 su oltre 52mila irregolari fermati, solo 18mila (il 34,7%) sono stati effettivamente allontanati dall’Italia. Nel dettaglio i respingimenti sono stati 4.298 mentre i rimpatri 14.063. E’ il dato più basso dal 1999.

La situazione non dovrebbe cambiare quest’anno: da gennaio ad oggi le espulsioni avrebbero superato di poco le 10mila unità.

s.c.

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