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In Lombardia 1,3 milioni di immigrati, straniero 1 milanese su 5

Sempre più numerosi quelli che diventano cittadini: 50 mila in un anno. L’assessore Bordonali: “Problema da risolvere, non possiamo aprire le porte a chi cerca lavoro”

 

 

Milano – 1 marzo 2017 – Al primo luglio 2016 l’Osservatorio Regionale per l’integrazione e la multietnicita’ (Orim) stima in 1.314.000 persone il numero degli stranieri presenti in Lombardia e provenienti da Paesi a forte pressione migratoria. Nei dodici mesi precedenti la componente regolare si e’ ridotta di 8.000 unita’, ma a fronte di 50.000 acquisizioni di cittadinanza. La variazione totale comprensiva delle acquisizioni di cittadinanza in Lombardia vede dunque un aumento di 43.600 unita’, inteso come differenza tra gli ingressi nella popolazione e le vere e proprie uscite dal territorio lombardo.

Sono inoltre 1.000 in piu’ dell’anno precedente i soggetti irregolari rispetto al soggiorno. Questi ultimi, che gia’ nel biennio precedente erano complessivamente aumentati di 8-9.000 unita’, registrano un ulteriore modesto rialzo che li porta ad attestarsi a poco meno di 97.000; un valore che ripropone il dato del 2012 e a cui corrisponde un tasso (per 100 presenti) del 7,3 per cento. L’acquisizione di cittadinanza italiana da parte degli stranieri per l’intera regione e’ rapidamente salita dai 26.000 casi del 2013 ai 36.000 del 2014 e ancora ai 46.000 del 2015. La stima per il periodo primo luglio 2015 – primo luglio 2016 e’ di circa 50.000 unita’.

La provincia di Milano è quella che conta il maggior numero di stranieri in regione con 525mila presenze seguita da Brescia (188mila) e Bergamo (147 mila). Sul territorio comunale del capoluogo gli immigrati al 1° luglio 2016 sono 289.200, pari al 21,5 per cento della popolazione residente.

Per quanto riguarda le richieste d’asilo, in termini percentuali, su 10.492 domande analizzate dalle commissioni lombarde, lo status di rifugiato è stato riconosciuto in 717 casi (7 per cento), altre 3.027 persone (29 per cento) hanno ottenuto protezione sussidiaria o umanitaria, mentre i non riconosciuti e gli irreperibili sono ben 6.739, il 64 per cento. 

“I numeri certificano che l’immigrazione di massa è un problema da risolvere. La Lombardia ospita 1 milione 314 mila immigrati, tra cui circa 96.000 irregolari. Se tra i lombardi il tasso di disoccupazione si attesta intorno all’8 per cento, tra gli immigrati residenti in Lombardia ben 18.1 su 100 risultano inattivi, un dato che tocca la punta del 28.1 per cento tra la popolazione femminile. Il nostro territorio non può permettersi di accogliere altri immigrati, soprattutto i cosiddetti migranti economici” ha commentato assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, a margine della presentazione del Rapporto Orim.

‘In Lombardia – ha aggiunto – i residenti stranieri rappresentano il 13,1 per cento della popolazione, contro l’8,3 nazionale, e in alcune aree questa percentuale raggiunge picchi più elevati, come il 21,5 della città di Milano o il 14,9 della provincia di Brescia. In piena crisi occupazionale non possiamo permetterci di aprire le porte a chi si reca sul nostro territorio per motivi di carattere economico’.

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