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Italia-Francia: “Insieme per una politica migratoria europea”

“Puntare ad accordi con i Paesi d’origine e di transito e al potenziamento di Frontex”. Dichiarazione congiunta dopo il vertice bilaterale di Roma

Roma – 21 novembre 2013 – “In materia di politiche migratorie, Italia e Francia ritengono in dispensabile dare vita ad una vera e propria politica migratoria europea nei confronti dei Paesi della Sponda Sud del Mediterraneo, principale bacino di provenienza dei flussi migratori. A tal fine si impegnano a svolgere gli opportuni passi presso leIstituzioni europee e a coordinare la loro azione per cercare il più ampio consenso in seno al Consiglio”.

È uno dei pasasggi della dichiarazione congiunta firmata ieri a Roma dal premier Enrico letta e dal presidente francese François Hollande, al termine del vertice bilaterale tra Italia e francia. Un documento che pone con forza anche le politiche dell’immigrazione tra i temi sui quali i due Paesi vogliono unire le forze.

“In linea con le Conclusioni del Consiglio Europeo di ottobre 2013 – spiega il documento – occorre rilanciare l’impegno europeo per rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e di transito, attraverso programmi di cooperazione allo sviluppo per la lotta alla povertà, lo sviluppo sostenibile e la governance, e valorizzare i canali legali della migrazione anche con iniziative di formazione professionale e migrazione circolare, per affrontare le cause primarie delle migrazioni, nonché ai fini di una condivisione delle responsabilità nella gestione dei flussi migratori, rafforzando la lotta al traffico di esseri umani”.

Italia e Francia invitano a puntare sui “Partenariati per la Mobilità e la Sicurezza tra l’UE e i Paesi del Nord Africa”, anche “come leva per incentivare una maggiore cooperazione da parte di questi Paesi nel controllo delle frontiere e in materia di riammissione”. In parallelo, le politiche dell’Unione a sostegno dei Paesi della Sponda Sud dovranno contare su “un utilizzo più flessibile ed efficace delle esistenti risorse finanziarie”. E sono anche d’accordo sulla necessità di promuovere, nel quadro dell’UE e dell’Unione per il Mediterraneo, “progetti in favore de i rifugiati siriani, sul ruolo delle donne nella società, in materia di formazione professionale, di tutela dell’ambiente, della sicurezza alimentare e della nutrizione”.

Di fronte al perdurare della crisi libica e al flusso in continuo aumento di persone che da quel Paese, attraverso il Mediterraneo, giungono in Europa, Italia e Francia “considerano ormai improcrastinabile la necessità del comune impegno degli Stati membri nella gestione dei confini dell’Unione, tenendo, altresì, conto delle peculiarità dei confini marittimi”.

Per questo i due Paesi sostengono la necessità di “una strategia europea per le frontiere meridionali dell’Unione”, che preveda “una fase di controllo delle frontiere esterne dell’UE attraverso un potenziamento delle attività operative dell’Agenzia Frontex e un ampliamento delle risorse destinate all’Uffici o europeo di supporto all’asilo perché possa esercitare appieno il suo mandato nel sostegno ai sistemi nazionali di asilo”.

Inoltre, i due paesi collaboreranno all'interno dell'Unione Europea “per creare le sinergie e le soluzioni per la gestione dei migranti, nel pieno rispetto dei diritti umani, indipendentemente dal fatto che le persone in questione siano o no oggetto di protezione umanitaria. In questo contesto, l'Italia e la Francia continueranno la riflessione per assicurare la migliore applicazione delle regole, in uno spirito di genuina solidarietà tra Stati membri”.
 

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