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La Lega Nord contro i burkini, “Vietarli in spiagge e piscine”

Salvini chiede ai sindaci ordinanze che vietino il costume da bagno islamicamente corretto: “Simbolo di sopraffazione nei confronti della donna” 

 

Roma – 17 agosto 2016 – Dalla crociata contro il velo integrale a quella contro un costume da bagno. Nei lunghi anni di governo la Lega Nord non è riuscita a condurre in porto una legge contro il burqa, ma ora che è all’opposizione se la prende con il burkini. 

“Chiedo ai sindaci che amministrano città di mare in tutta Italia di copiare l’esempio dei francesi” dice oggi, in uno dei suoi tanti video su Facebook, il segretario del Carroccio Matteo Salvini. “E’ un simbolo di arroganza, di sopraffazione e di violenza nei confronti della donna”.

“I diritti di queste donne – aggiunge – evidentemente alla Boldrini non interessano perché la chiacchierona chiacchiera su tutto ma quando vede una donna coperta da capo a piedi zitta e mosca. A me piacerebbe che questo tipo di violenza e arroganza fosse vietato ovunque. No al velo integrale, no ai simboli di sopraffazione e arroganza islamica”.

In Regione Lombardia si stanno attrezzando per rispondere all’appello del leader. La Lega Nord ha annunciato infatti una mozione in Consiglio Regionale per proibire il burkini sulle spiagge,  nelle piscine e nei parchi acquatici. 

Il testo, hanno anticipato i rappresentanti del Carroccio,  sarà presentato a settembre, chiederà di condividere con Comuni, autorità di bacino e gestori dei parchi acquatici regole di accesso, prevedendo inoltre una corsia preferenziale di fruizione dei bandi regionali sul turismo per coloro che introdurranno il divieto.

“In attesa che a Roma arrivino governanti dotati di maggiore senno e coraggio – ha spiegato il vicecapogruppo Fabio Rolfi – occorre agire a livello regionale in modo corale. Bisogna combattere questa pericolosa ideologia politica che, con la scusa della religione, teorizza l’asservimento della donna”

Stranieriinitalia.it

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