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L’aspirante sindaco grillino e il dna anti-integrazione dei rom

Daniele Berti, candidato a Legnano:  “i Rom non hanno alcuna intenzione di integrarsi, non è nel loro dna. Sgomberiamoli a oltranza”. Gli attivisti protestano: ”Non hai nulla a che fare con il Movimento 5 stelle”, ma anche per Grillo bisognava impedire la libera circolazione dei romeni

Roma – 7 febbraio 2012 – “I Rom non hanno alcuna intenzione di integrarsi, non è nel loro dna, sono le autorità che devono intervenire con efficacia,il problema si è già perpetuato per troppo tempo,se si vuole arrivare ad applicare una parvenza di legalità, bisogna insistere: lo sgombero ad oltranza,con la riqualificazione a parco recintato è la nostra proposta, scomoda,dolorosa,disumana,tutte le critiche ci stanno,ma ci stanno anche gli anni di esasperazione di cittadini legnanesi che non ne possono più […]”.

Lo scrive nel suo blog Daniele Berti, candidato sindaco del Movimento 5 stelle a Legnano. Il titolo del post è:  “Rom: un grosso problema”, l’incipit grillinamente pragmatico: “una posizione va presa”, ma nello sviluppo il verde-grillo si confonde col verde-Lega. Il dotto riferimento alla genetica e l’innovativa soluzione proposta scatenano tra i lettori una reazione simile a quella registrata due settimane fa sul sito di Beppe Grillo, quando il comico definì “senza senso” la riforma della cittadinanza per le seconde generazioni.

“E quale sarebbe – ironizza aeralex – il gene del DNA che codifica “la non volontà di integrarsi”? Perché sarebbe una scoperta sensazionale da premio Nobel”. “Andato a scuola da Borghezio? Parole identiche, sgrammaticate, nazistoidi” scrive Gianni. “Se il risultato di tante riunioni e discussioni consiste nelle cazzate che hai sparato, ti faccio i miei complimenti: non bastavano i media a infangare il M5S. Non mi piaci per niente, secondo me non hai nulla a che fare coi 5 stelle, mi sai più di leghista” incalza Tiger.

Berti a quel punto fa l’offeso: “Posso capire – scrive – di aver usato termini fastidiosi,ma quando si trasforma tutto in palate di merda… avanti,se non c’è spazio per ignoranti come me/noi aspettiamo un nuovo sole sorgere”. Poi però modifica il post e quel “non è nel loro dna” diventa “non è nel loro stile di vita”, con la precisazione: “ho tolto la parola dna che non voleva essere scandalosa e invece lo è stata”. La toppa non è poi tanto migliore del buco.

La polemica, intanto, continua. Chissà se per difendere Berti interverrà Beppe Grillo, che pure sulla questione rom non sembra pensarla troppo diversamente. Ecco cosa scriveva il guru del Movimento 5 stelle sul suo blog nel 2007, contestando la libera circolazione in Italia dei cittadini romeni (diventati proprio quell’anno cittadini comunitari):

“Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L’obiezione di Valium [Prodi n.d.r.] è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all’altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom.
E’ un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. Un governo che non garantisce la sicurezza dei suoi cittadini a cosa serve, cosa governa? Chi paga per questa insicurezza sono i più deboli, gli anziani, chi vive nelle periferie, nelle case popolari. Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati”.

Elvio Pasca

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