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Lavoratori qualificati, i documenti per entrare in Italia senza il decreto flussi

Le indicazioni dei ministeri dell’Interno e del Lavoro sugli ingressi “fuori quota”, compresi quelli per la carta blu. Scarica la circolare

 

Roma – 19 lugli 2016 –  Li chiamano “fuori quota” e sono quei lavoratori stranieri che possono venire in Italia appena c’è un’azienda disposta ad assumerli, senza passare per le ormai avarissime quote dei decreti flussi.

È un percorso agevolato che riguarda molti lavoratori qualificati, dai dirigenti delle multinazionali agli infermieri, dagli ingegneri agli informatici, passando per professori universitari e traduttori. Chi ha  completato in patria un percorso almeno triennale di istruzione superiore e ha una qualifica professionale compresa  nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione Istat delle professioni (qui trovate un prospetto completo) può aspirare anche alla carta blu, una sorta di super permesso di soggiorno. 

Questi ingressi sono disciplinati dagli articoli 27 e 27 quater del testo unico sull’immigrazione (Dlgs 286/1998) e, scrivono i ministeri dell’Interno e del Lavoro in una circolare diffusa il 14 luglio, possono “ aumentare la competività e la vitalità dell’economia”. Un obiettivo in linea anche con l’agenda europea sulla migrazione, secondo la quale “l’Europa deve continuare ad essere una destinazione attraente per il talento e l’intraprendenza di lavoratori, studenti e ricercatori”. 

I ministeri ritengono quindi necessario “semplificare le procedure riducendo gli oneri amministrativi per le imprese”,  per facilitare questi ingressi e “per rispondere in modo rapido ed efficace alla domanda, assicurando un omogeneo iter procedurale nell’attività degli Sportelli Unici per l’Immigrazione su tutto il territorio nazionale”. Nella circolare vengono quindi elencati, caso per caso, tutti i documenti da richiedere alle imprese che intendono assumere quei lavoratori.

Scarica la circolare 

 

 

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Documenti che occorro per l’ingresso dei lavoratori fuori flussi