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Lega: stop a cure mediche gratuite a clandestini in Emilia

Lo ha detto il capogruppo leghista in Regione Emilia-Romagna, Alan Fabbri, che ha predisposto un'interrogazione in Regione

Bologna, 16 marzo 2015 – Negli ultimi anni la Regione Emilia Romagna ha speso circa 20 milioni di euro l'anno per l'assistenza sanitaria ai clandestini. Per la Lega Nord e' "venuto il momento di dire basta, tanto piu' se lo Stato non rimborsa i soldi spesi dalle Regioni".

Lo ha dichiarato il capogruppo leghista in Regione Emilia-Romagna, Alan Fabbri, che ha predisposto un'interrogazione in Regione.

"Con i 20 milioni di euro annualmente utilizzati per l'assistenza sanitaria ai clandestini si sarebbero mantenuti in vita presidi sanitari indispensabili, invece di imporre continui tagli – ha spiegato Fabbri – . Il welfare gratuito per gli irregolari 'chiama' nuovi clandestini e alimenta una spirale perversa. L'immigrazione e' un fenomeno che va gestito e regolamentato, l'anarchia voluta da questo governo, con il silenzio complice degli enti locali a guida Pd, sta generando caos e discriminazioni a danno della nostra gente: situazioni, queste, che non possiamo tollerare e che abbiamo il dovere di fermare per tempo".

Nell'interrogazione del Carroccio si chiede all'assessore Sergio Venturi i dati "dettagliati dei soldi pubblici spesi per coprire i costi dell'assistenza sanitaria agli immigrati irregolari", "quali i debiti contratti dallo Stato per mancati rimborsi alle Regioni delle esenzioni ticket" e "se la giunta non ritenga di sospendere le prestazioni sanitarie gratuite ai clandestini fino a che il governo non si decidera' a estinguere tutti i suoi debiti".

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