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Mattarella: “Rispettare le paure dei cittadini sull’immigrazione”

“Dobbiamo tenere insieme solidarietà e sicurezza, umanità e legalità. L’accoglienza sia distribuita tra i Comuni, per tutelare le comunità più piccole ed evitare ghetti”

 

 

Roma – 13 ottobre 2016 – “I Comuni sono la prima frontiera della solidarietà sociale. Anche sui temi dell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati sono in prima fila: 2200 quelli coinvolti”.

Lo ha ricordato ieri a Bari il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel corso dell’assemblea annuale dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. 

“Il fenomeno migratorio, per le sue inedite dimensioni, sta facendo emergere forti criticità nel tessuto di molte realtà locali. I timori e le preoccupazioni dei cittadini vanno rispettati e presi sul serio: alla nostra capacità organizzativa il compito di tenere insieme solidarietà e sicurezza, umanità e legalità” ha sottolineato il Capo dello Stato.

Soccorrere chi fugge dalla violenza e chiede asilo, trattare con senso di umanità chi è disperato, aiutare il minore lasciato solo, sono segni di civiltà irrinunciabili. Al tempo stesso l’integrazione di chi lavora da noi va accompagnata con il rigoroso rispetto della legalità, con il contrasto a ogni traffico illecito, a partire dal mostruoso traffico degli esseri umani“.

Per Mattarella, “occorre puntare sempre più sulla collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni e sulla loro corresponsabilità nel predisporre e gestire programmi di distribuzione, di accoglienza e un adeguato piano sui vari aspetti di integrazione per coloro che hanno titolo per restare nel nostro Paese, anche per evitare che si formino aree di emarginazione etnica”.

“Occorre allargare la base dei Comuni interessati, per consentire una ripartizione più equa e sostenibile e per tutelare le comunità più piccole. Occorre continuare ad adoperarsi – ha aggiunto il presidente della Repubblica – per far sì che l’Unione Europea non evada dalle responsabilità di solidarietà politica e dal compito storico che le appartengono su questo fronte”.

 

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