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Napolitano: “Lega xenofoba”. Salvini: “Va ricoverato”

L’ex Capo dello Stato definisce il Carroccio “la principale espressione di posizioni xenofobe”. I capigruppo Centinaio e Fedriga vogliono denunciarlo, il segretario federale lo insulta

Roma – 24 maggio 2016 – Da presidente della Repubblica Giorgio Napolitano doveva fare l’equilibrista anche con le parole, ma ora che ha lasciato il Quirinale può chiamare senza remore le cose col loro nome. 

Così oggi, tenendo oggi una lezione per la “Scuola di Politiche” di Enrico Letta nella sede della Treccani a Roma, l’ex capo dello Stato ha parlato anche della Lega Nord. “Non è un partito storico – ha ricordato – perché si è affermato nel 1992, era nato in un’ottica regional-secessionista e oggi è diventato la principale espressione di posizioni xenofobe, nazionalistiche e anti-elitarie, antistituzionali e soprattutto anti-Ue”.

Ai leghisti, però, l’etichetta di xenofobi non piace. Tanto che i vertici del Carroccio hanno deciso di portare Napolitano in tribunale. 

“Giorgio Napolitano ha detto davanti a una platea di giovani che siamo xenofobi. Xenofobia, significa paura del diverso, noi non abbiamo paura proprio di nessuno, vogliamo solo difendere la nostra gente, per questo rigettiamo questa infamia” spiegano in una nota congiunta i presidenti dei gruppi parlamentari della Lega Nord Gian Marco Centinaio e Massimiliano Fedriga. “Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutare come procedere contro l’ex presidente della Repubblica. I soldi che ne ricaveremo li daremo in beneficenza ad associazioni che si occupano di anziani bisognosi”. 

Decideranno i giudici se la Lega Nord è xenofoba o no? Intanto, il leader Matteo Salvini, in tour preelettorale in Calabria, commenta la parole del presidente emerito insultandolo: “Napolitano dovrebbe essere ricoverato, non sa più quello che dice.  Straparla e mi spiace che prenda uno stipendio dello Stato Italiano”.

 

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