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Permesso di soggiorno a chi collabora con gli 007 nella lotta al terrorismo

La misura dedicata agli informatori dell'intelligence prevista dal pacchetto antiterrorismo. La prossima settimana in consiglio dei ministri

Roma – 6 febbraio 2015-  Dopo tre rinvii, il governo sembra pronto a varare un decreto legge che introdurrà nuove norme per combattere il terrorismo.

"Ci sono stati dei problemi di messa a punto, di copertura, soprattutto per la parte delle missioni militari che accompagna questo decreto – ha spiegato ieri il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni – ma so che è tutto pronto e che verrà approvato nel prossimo Consiglio dei ministri". Manca ancora la convocazione, ma l'appuntamento dovrebbe essere per il 12 febbraio

Il testo prevede, tra le altre cose, sanzioni più severe per  reclutatori di foreign fighters in Italia, la sorveglianza e la sospensione del passaporto per chi è sospettato di volersi unire agli jihadisti e un contrasto più efficace al proselitismo, all'indottrinamento e all'autoaddestramento via web. Allargherà anche le coperture dei nostri 007, che potranno mantenere le loro false identità anche durante i processi e potranno interrogare persone nelle carceri.

Tra le misure contenute nel decreto ne spunta anche una dedicata agli immigrati che vogliono collaborare nella lotta al terrorismo. È previsto infatti che i Questori possano rilasciare un permesso di soggiorno a quanti forniscono informazioni all'intelligence: una sorta di premio per invogliare e favorire fonti preziose, che possono arrivare in ambienti finora difficilmente accessibili per gli agenti italiani.
 

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