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Pista neonazista per la strage di Tolosa

L’arma che ha ucciso nella scuola ebraica ha colpito nei giorni scorsi anche tre soldati di origine straniera. Monti: “Xenofobia e intolleranza estranee ai valori dell’umanità”

Roma – 19 marzo 2012 – Ci sarebbe l’ideologia neonazista, con il suo delirio razzista, dietro la strage di Tolosa.

Il killer che stamattina ha ucciso tre bambini e un insegnante in una scuola ebraica sarebbe spinto da motivazioni simili a quelle che hanno armato la mano di Anders Breivik nella carneficina di Oslo e Utoya. E a quelle che hanno avvelenato la mente di Gianluca Casseri, l’assassino suicida di Samb Modou e Diop Mor a Firenze.

Secondo i primi riscontri, la stessa arma utilizzata oggi nella cittadina francese aveva già sparato nei giorni scorsi, in due misteriosi agguati contro paracadutisti di stanza a Tolosa e Montauban che hanno fatto tre vittime. Due dei militari colpiti erano di origini arabe, il terzo arrivava dalla Guadalupa, e questo fa drizzare le antenne agli investigatori.

Il sito del settimanale francese Le Point parla di una pista neonazista, ricordando anche che nel 2008 tre soldati del 17esimo reggimento paracadustisti di Montauban erano stati espulsi per le loro simpatie neonaziste. La foto dei tre che facevano il saluto nazista davanti ad una bandiera con la croce uncinata era stata pubblicatadal giornale “Le canard enchaine'”.

L’aspetto dei tre soldati espulsi corrisponderebbe alla sommaria descrizione dei testimoni degli agguati ai militari, che parlando di un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero. Al momento non ci sono però prove che si sia trattato sempre dello stesso uomo.

Le reazioni in Italia
Il presidente del Consiglio, Mario Monti, esprime “a nome del governo italiano profonda indignazione e sconcerto per il grave episodio avvenuto oggi a Tolosa. Un fatto ancor più grave perché dettato dall’antisemitismo e dalla violenza che ha colpito tre bambini ed il loro insegnante”. “L’antisemitismo, come la xenofobia e l’intolleranza – ha aggiunto – sono totalmente estranei ai principi fondanti della nostra convivenza civile e al patrimonio di valori sui quali poggia l’umanità tutta”.

In un messaggio inviato al suo omologo francese, Bernard Accoyer, il presidente della Camera Gianfranco Fini parla di un ”terribile crimine, che ci addolora e ci riempie di sdegno”. “Evoca in noi i terribili fantasmi del razzismo e dell’antisemitismo che vorremmo restassero per sempre sepolti nel passato”.

Secondo il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, “e’ una follia che ha tratto la propria forza dal razzismo, da quel buio della coscienza che ha gia’ provocato in Europa la piu’ grande tragedia della storia moderna. Non e’ solo un crimine orribile, una violenza antisemita che diventa ancor piu’ grave perche’ colpisce i piu’ deboli e indifesi: e’anche il segno che e’ stata superata la soglia oltre la quale deve scattare l’allarme e la reazione della societa’ e delle istituzioni. L’Europa tutta deve reagire per difendere i valori della convivenza e della propria civiltà”.

Per Franco Frattini, del Popolo della Libertà, “la pista antisemita e’ la conferma che il problema della permeabilita’, sia essa culturale, religiosa o sociale dell’Europa rispetto a questo fenomeno non e’ questione archiviata, ma un problema ancora irrisolto”. “egli ultimi anni l’Europa ha agito come se l’unica emergenza interna e strutturale fosse quella economica. I fatti di oggi dimostrano che cosi’ non e’. Perche’ se nell’Europa del XXI secolo esistono ancora rigurgiti antisemiti e gravi affermazioni di intolleranza, allora vuol dire che di fronte alla tutela delle liberta’ fondamentali bisogna fare sempre di più”.

”Nel vecchio Continente  troppe stragi, troppo sangue nel nome del razzismo, dell’antisemitismo, dell’odio verso il diverso e le minoranze” dice Nichi Vendola, rpesidente di Sinistra Ecologia e Libertà. “In Europa non siamo di fronte ad episodi di singoli folli e’ invece la semina malvagia che comincia a dare i frutti. Una semina malvagia fatta di una cattiva politica che guarda con egoismo al futuro e il cui solo valore e’ la sopraffazione sull’altro”.

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