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Profughi, Ciambetti: “In Veneto più di 14 mila fantasmi”

Venezia, 27 luglio 2016 – “Il presidente della Baviera, Horst Seehofer, ha chiesto nuove verifiche per i profughi arrivati in Germania: ‘Dobbiamo sapere chi si trova in questo Paese’ ha dichiarato alla Süddeutsche Zeitung. Sapere chi si ospita e’ un diritto che diventa un dovere se di mezzo c’e’ anche la lotta al terrorismo. Purtroppo in Veneto non sarebbe possibile esercitare questo diritto-dovere: dei quasi 25 mila immigrati arrivati circa 14 mila si sono dati alla macchia e di queste persone non sappiamo nulla, non sappiamo chi e dove siano”.

Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, interviene nel dibattito sui rischi “dell’infiltrazione di terroristi tra immigrati o sedicenti profughi. Il pericolo dell’infiltrazione per altro era ben noto: la relazione dei servizi segreti al Parlamento italiano nello scorso marzo era piu’ che dettagliata su questi pericoli. Cio’ nonostante – continua Ciambetti – il ministro dell’Interni, Angelino Alfano, ha continuato e continua nella sua strategia di disseminare nel territorio sempre maggiori quote di immigrati anche superando le soglie massime, come nel caso Veneto, che lo stesso governo aveva previsto per l’accoglienza.

Con questo – spiega Ciambetti – non voglio dire che il pericolo dell’infiltrazione jihadista stia solo nei flussi migratori: i pericoli derivano da piu’ fronti visto che uno Stato si puo’ mettere sotto scacco con gli attentati organizzati con precisione militare, con l’azione di psicolabili che s’inventano una bandiera per cui combattere o emulatori disperati su scala globale, ma anche con gli investimenti e l’acquisto a suon di petroldollari di imprese, aziende, marchi prestigiosi. La nuova guerra del Terzo Millennio ha tanti campi di battaglia e ha anche le sue quinte colonne talune inconsapevoli, come coloro che insistono nel nome della solidarieta’ nel dare accoglienza indiscriminata agli immigrati, talaltra no, come chi continua a disseminare nei nostri comuni illustri sconosciuti che scompaiono nel volgere di poche ore. Purtroppo, a differenza dei tedeschi, non possiamo chiedere controlli approfonditi a chi nei fatti alimenta la clandestinità”.

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