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Profughi. Mattarella: “Politiche comuni per proteggere e accogliere”

Il Capo dello Stato: “Vittime nel Mediterraneo interrogano e feriscono le nostre coscienze. Sono fenomeni epocali da governare oltre l’emergenza”

 

Roma – 12 gennaio 2016 – “La costante opera di sensibilizzazione nei confronti di quanti fuggono da guerre, persecuzioni, miseria e migrazioni forzate, e che guardano all’Europa come a un luogo di futuro e di speranza, è ancora piu’ significativa in un contesto di mobilita’ umana imposta con la violenza, senza precedenti in epoca moderna, nel quale i valori fondamentali della civile convivenza sembrano messi in discussione da disuguaglianze, ingiustizie, contrapposizioni e conflitti, talvolta ispirati a estremismi di presunta matrice religiosa”.

Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato alla fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana in occasione della Giornata del migrante e del rifugiato che si celebrerà domenica prossima.

“L’anno appena trascorso, con il suo tragico bilancio di vittime, in particolare nel bacino del Mediterraneo, rappresenta l’evidente testimonianza di una realta’ drammatica che interroga e ferisce in maniera profonda le coscienze di noi tutti. Per svolgere un’azione realmente efficace, garantendo protezione a quanti hanno diritto all’asilo e, insieme, sicurezza alle comunita’ di accoglienza, occorrono – sottolinea il capo dello Stato – politiche comuni in grado di governare oltre l’emergenza, fenomeni di portata epocale, espressione dell’ineludibile interdipendenza di un mondo globalizzato”.

“E’ necessaria una piu’ stretta cooperazione internazionale in materia di riconoscimento e ricollocazione dei rifugiati, mirata a contrastare i transiti irregolari, insieme al traffico e allo sfruttamento di esseri umani. Il coerente impegno di Migrantes si e’ rivelato negli anni, essenziale per accrescere le ragioni del dialogo e la capacita’ di convivere nelle diversita’, presupposto indispensabile – conclude Mattarella – per assicurare, in ogni area del mondo, pace, solidarieta’ e rispetto della dignita’ umana”. 

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