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Protesta e incendio al Cie di Caserta

Diversi feriti tra i nordafricani chiusi nella tendopoli di Santa Maria Caoua Vetere. L’Arci: “Fare chiarezza e chiudere i Cie”

Roma – 8 giugno 2011 – Protesta e incendio, la notte scorsa, nel Cie di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta.

Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, gli immigrati hanno dato alle fiamme una quindicina di tende come azione di protesta. Quattro immigrati sono rimasti intossicati dal fumo, sono stati portati in ospedale e successivamente dimessi. Nell’intervento c’e’ stato anche qualche ferito lieve tra le forze dell’ordine.

“La responsabilita’ e’ del Governo che continua a gestire i fenomeni migratori con la propaganda, violando di fatto la direttiva europea sui rimpatri. I numeri dimostrano che i Cie, oltre a essere peggiori delle carceri nel violare la dignita’ umana, sono inutili: il numero effettivo delle espulsioni e’ bassissimo in proporzione al numero delle persone effettivamente detenute” rileva Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci.

“Questa notte – si legge in una nota dell’Arci – all’interno del Cie di Santa Maria Capua Vetere, uno degli ultimi tre Centri di Identificazione ed espulsione creati dall’attuale Governo, e’ scoccata la scintilla che ha scatenato i disordini tra i migranti detenuti e le forze di polizia predisposte alla sorveglianza del centro. Il numero verde per richiedenti e titolari di Protezione Internazionale dell’Arci ha ricevuto le chiamate di otto ragazzi di nazionalita’ tunisina che hanno raccontato agli operatori dell’associazione la dinamica degli scontri”.

Alla protesta di un ragazzo “a cui e’ stata negata la possibilita’ di uscire dal centro per tornare in Tunisia, – racconta ancora l’Arci – dopo aver appreso della morte del fratello, si e’ scatenata la risposta violenta della polizia con lanci di lacrimogeni contro le tende che ospitavano i migranti detenuti, dando cosi’ origine a un incendio”.

“Dalle testimonianze raccolte ci sono una decina di feriti dei quali non si conoscono le condizioni. Non e’ stata data possibilita’ agli operatori dell’Arci Caserta accorsi all’ingresso del Cie di farvi ingresso, alludendo a un presunto orario di visita – finora mai reso noto – che sarebbe previsto dalle 10:30 alle 12:30” dice Miraglia. L’associazione chiede che tutti i Centri di Identificazione ed Espulsione “vengano immediatamente chiusi e auspichiamo che sia fatta chiarezza e che siano determinate le responsabilita’ sui fatti accaduti questa notte nel Cie di Santa Maria Capua Vetere”.

 

 

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