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Reato di clandestinità. Pronto, ma rimandato ancora, il decreto per cancellarlo

Il governo nicchia, soprattutto per l’opposizione del ministro dell’Interno Angelino Alfano. La Lega Nord: “Faremo le barricate”

 

Roma – 8 gennaio 2016  –  Reato di clandestinità, ultimo lunghissimo atto. In attesa del sipario. 

L’”ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato” sta per essere depenalizzato dal governo con un decreto legislativo. L’addio a uno dei capisaldi del “pacchetto sicurezza” voluto nel 2009 da Lega Nord e Popolo delle Libertà era atteso già nel consiglio dei ministri di oggi, ma è slittato alla prossima settimana. 

Chi entra o soggiorna irregolarmente in Italia, verrà comunque espulso. Sparirà però il reato, che obbligava le procure a iscrivere sul registro degli indagati tutti gli immigrati pizzicati senza permesso di soggiorno (comprese le vittime dei trafficanti di uomini e i superstiti delle stragi del mare) e a istruire processi che si sarebbero conclusi con una multa, tramutabile in un’ espulsione. 

Un reato inutile, che non ha fatto aumentare i rimpatri, ma ha intasato ulteriormente la macchina giudiziaria e trasformato automaticamente ogni irregolare in un criminale, con tutto ciò che ne consegue in termini di percezione del “pericolo immigrazione”. Questo mentre non solo attivisti e associazioni, ma anche giuristi e magistrati chiedevano di cancellarlo. 

Il Parlamento ha detto al governo di cancellare il reato di clandestinità nell’aprile 2014. Il governo ha fatto finta di non sentire e, un paio di mesi fa, ha voluto che Camera e Senato si esprimessero di nuovo. La Commissione Giustizia della Camera ha quindi chiesto un’altra volta che “sia trasformato in illecito amministrativo il reato di immigrazione clandestina previsto dall’articolo 10-bis del testo unico sull’immigrazione”. E ora?

Ora il decreto è pronto e il ministro della Giustizia Andrea Orlando vuole la depenalizzazione. Deve però vedersela con il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il Nuovo Centro Destra, ai quali proprio non va giù di cancellare il reato. Inoltre, con la crisi dei profughi e gli “allarmi invasione” di questi mesi, la mossa potrebbe scoprire il fianco agli attacchi dell’opposizione. Così si nicchia ancora e oggi è arrivato il nuovo rinvio, ufficialmente per motivi tecnici.

Intanto, la Lega Nord difende il suo più amato feticcio. “Il governo Renzalfano – scrive oggi Matteo Salvini su Facebook – si prepara a cancellare definitivamente, per decreto, il reato di immigrazione clandestina, come votato in Parlamento con la complicità di PD e 5stelle. Ma si accorgono di cosa sta succedendo nel mondo? Questi sono matti! La Lega farà le barricate, in Parlamento e poi nelle piazze con un referendum, contro questa vergogna”.

Elvio Pasca

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