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Renzi: “Accogliamo, pensando a quando i migranti eravamo noi italiani”

Il premier incontra gli italiani in Colombia: “Una terra che ti permette di realizzare i tuoi sogni merita grande rispetto”

 

Roma – 29 ottobre 2015 – Accogliere chi è diverso, non cedere alla paura, ricordarsi quando eravamo noi ad emigrare

È riflessione del presidente del Consiglio Matteo Renzi, ieri in visita in Colombia, paese dove arrivarono anche molti  italiani a cercare fortuna. E spesso il loro sacrifici furono ricompensati. 

“La cosa che più mi ha colpito – ha scritto il premier su Facebook – è stata ascoltare il racconto di italiani che hanno scelto la Colombia mezzo secolo fa. Per esempio il signor Sebastiano, che ha lasciato la Puglia alla fine della riforma agraria e ha raggiunto Bogotà”.

Per anni quel migrante italiano “ha sofferto, facendo il campesino e cercando di tirare avanti. Ma non si è mai arreso e nel 1980 la svolta, con una piccola azienda che è cresciuta sempre di più. Adesso ha 35 società e oltre settemila dipendenti, risultato che non avrebbe mai creduto possibile da giovane perito agrario di Andria”.

“Una terra che ti permette di inseguire i sogni e magari realizzarli – sottolinea Renzi – è una terra che merita un grande rispetto. E ascoltando Sebastiano – come altri – ho pensato alla capacità di accogliere persone diverse, lontane, differenti”.

“Noi viviamo spesso sottomessi alla paura, alla demagogia. Penso a quando i migranti erano i nostri nonni, ai loro incubi, alle loro difficoltà. E alla gratitudine – conclude il presidente del Consiglio – verso chi li accoglieva”. 

 

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