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Sbarchi. Mogherini: “Chi arriva in Italia o a Malta vuole andare in Europa”

La "ministra degli esteri" Ue: "Ciascuno Stato si faccia carico delle responsabilità. Salviamo vite e aiutiamo l’Africa"

 
Roma – 25 maggio 2015 – “Il compito più urgente è quello di salvare chi rischia la vita nelle acque del Mediterraneo. Chi rischia di pagare la propria speranza non solo con tutti i propri risparmi e con quelli della propria famiglia, ma anche e innanzitutto con la vita, con quella dei propri figli”.
 
Ricevendo oggi a Roma il pemio Ispi, l'alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell'Ue Federica Mogherini ha ribadito la priorità dell’Europa nell’affrontare l’emergenza immigrazione. Dopo aver salvato i disperati che affrontano il Mediterraneo sui barconi, bisogna però agire anche per altre vie, ad esempio, ha spiegato, aiutando i Paesi d’origine, a cominciare da quelli africani. 
 
“Forse stiamo finalmente iniziando a capire – ha detto Mogherini – che il destino dell'Africa ci riguarda tutti, e molto da vicino. Non si puo' parlare di immigrazione senza parlare di crescita economica e lotta alla poverta'. Senza parlare di ambiente, di prevenzione delle catastrofi naturali, di sviluppo sostenibile”.
 
“Stiamo finalmente comprendendo – ha aggiunto – che per gestire le sfide comuni, a partire da quella dell'immigrazione, abbiamo bisogno di partner forti, non deboli. L'Africa ha bisogno del nostro aiuto, certo. Ma anche noi abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Africa”.
 
L’Ue deve però vincere anche una “sfida interna”: “È ora che ciascuno Stato europeo sia pronto a farsi carico delle responsabilità che tutti insieme condividiamo. Quelle persone che viaggiano nel Mediterraneo non viaggiano verso l'Italia o Malta, ma verso l'Europa. Sarebbe un errore sottovalutare i rischi di una disgregazione del nostro comune essere e sentirci europei”.
 
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