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Seconde generazioni, 10 mila euro ai giovani che vogliono avviare un’impresa

Contributi a fondo perduto dal ministero del Lavoro per 160 disoccupati stranieri o di origine straniera.  Ecco il bando e chi può presentare domanda

 

 

Roma – 17 novembre 2015 – Diecimila euro per avviare un’impresa. Non un prestito, ma un contributo “a fondo perduto”, che quindi non andrà restituito. 

Potranno aggiudicarselo 160 giovani immigrati e  figli di immigrati che alla penuria di posti di lavoro vogliono rispondere mettendosi in proprio, grazie al bando “Giovani migranti 2G finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Oltre a 1,6 milioni di euro, offrirà agli aspiranti imprenditori  formazione e affiancamento nella realizzazione del loro progetto. . 

Possono partecipare giovani  tra i 18 e i 30 anni di cittadinanza extraue che hanno un permesso di soggiorno che consente di svolgere lavoro autonomo, oppure italiani, ma con origini da Paesi extraue, che hanno acquisito la cittadinanza dopo la nascita. Altri requisiti sono la residenza in Lazio, Campania o Sicilia e lo stato di inoccupazione o di disoccupazione.

Si può chiedere il contributo per avviare ditte individuali oppure società (di persone, cooperative o srl). In caso di società, più soci possono fare domanda, cumulando fino a 50 mila euro. Nella graduatoria sarà data precedenza alle donne, a coloro che si trovano in condizione di svantaggio occupazionale, con particolare attenzione ai giovani (fino ai 24 anni) ed ai disoccupati di lunga durata (oltre i 12 mesi).

Le domande vanno presentate entro il 29 febbraio 2016. Sul sito www.giovani2g.it ci sono il bando e tutte le istruzioni. 

 

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Gjergji Kajana, giornalista per passione, politico per vocazione