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Social card disoccupati. “Non è ancora possibile presentare le domande”

Il Ministero del Lavoro smentisce il tam tam corso sul web. “L'estensione della misura nelle Regioni del mezzogiorno è tuttora in via di definizione”

Roma – 26 gennaio 2015 – La notizia, con l'aria che tira, ha fatto drizzare le antenne a molti. Nel 2015 il governo ha confermato la social card sperimentale (o social card disoccupati), un aiuto destinato alle famiglie più povere con un componente in età attiva, ma senza lavoro.

Si tratta di una carta prepagata, su cui lo Stato versa fino a circa 400 euro al mese,  destinata anche agli immigrati titolari di un permesso per soggiornanti di lungo periodo, la cosiddetta carta di soggiorno. Verrà rilasciata solo in dodici grandi città e, forse, anche nelle regioni del Sud Italia.

Per ora, però, bisogna aspettare. “Non è ancora possibile presentare le domande” ha chiarito stamattina con una nota il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, smentendo il tam tam sul web che aveva spinto molti a precipitarsi negli uffici postali per chiedere il sussidio.

“Diversi siti internet – ricorda il Ministero – hanno diffuso la notizia che in tutti i comuni delle otto Regioni del sud Italia, vale a dire Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise, Campania e nelle 12 città in cui è stata avviata la sperimentazione della nuova social card, vale a dire, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona, è possibile presentare domanda per richiedere la così detta social card disoccupati 2015.

Alcuni siti internet hanno anche pubblicato “documenti da stampare e portare presso gli uffici postali”. Questi, però, continua la nota, “non sono più validi poiché potevano essere utilizzati solo per richiedere l'accesso al beneficio della così detta social card sperimentale avviata nelle 12 città più grandi di Italia”.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce quindi che “allo stato attuale l'estensione della misura nelle Regioni del mezzogiorno è tuttora in via di definizione, pertanto non è possibile presentare domande”.
 

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