in

Spending review. Migrantes: “Salvare ufficio antidiscriminazioni razziali”

"In questi ultimi tre anni ha aiutato l'opinione pubblica e la classe politica a leggere e segnalare i casi di discriminazione presenti in Italia"

Roma, 14 luglio 2012 – La Fondazione Migrantes ''ha appreso con preoccupazione la notizia, diffusa in questi giorni, di una chiusura dell'UNAR''.

E' quanto si legge in una nota della fondazione della Cei. ''L'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, in questi ultimi tre anni, grazie al lavoro degli officiali e del direttore dott. Massimiliano Monnanni, ha aiutato profondamente e costantemente l'opinione pubblica e la classe politica a leggere e segnalare i casi di discriminazione presenti nel nostro Paese, in una collaborazione attiva con enti e associazioni'', sottolinea Migrantes.

''Da questo intenso e condiviso lavoro – ricorda la fondazione – sono nati due strumenti fondamentali in Italia, da anni attesi e piu' volte sollecitati dall'ONU e dall'Europa, quali il Piano nazionale contro il razzismo e la Strategia nazionale sui rom. Lo smembramento dell'attivita' dell'UNAR e il rischio della fine di una direzione competente e stimata, nell'importante ambito di ricerca e azione sociale e politica riguardante le discriminazioni e i pregiudizi che alimentano paure e violenze, potrebbe significare un duro colpo alla fiducia di un mondo – quale quello degli immigrati, dei rifugiati dei rom e sinti in particolare – che vedeva i primi segnali di considerazione sociale''.

Per questo Migrantes, ''pur condividendo gli sforzi di una riorganizzazione delle amministrazioni centrali e periferiche in questo tempo di crisi, auspica la continuita' dell'attivita' e della direzione dell'UNAR, cosi' da completare un lavoro strutturale sul piano sociale, comunicativo, politico contro le discriminazioni, che aveva gia' visto i primi e apprezzati segnali sul piano locale, nazionale ed europeo''.

Condividi su:

Gran Bretagna: “L’immigrazione è un’arma contro l’austerity”

Consiglio d’Europa: “Basta morti del Mediterraneo”