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Tassa sul permesso, il Viminale alle Questure: “Non si paga più”

Il ministero dell’Interno si adegua alla sentenza del Consiglio di Stato. Ecco la circolare

 

 

Roma – 27 ottobre 2016 – Le Questure già lo sanno: chi chiede il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno non deve più pagare il contributo da 80, 100 o 200 euro.

Il ministero dell’Interno si è adeguato immediatamente alla sentenza del Consiglio di Stato che  ha respinto il ricorso del governo e confermato l’annullamento della tassa sul permesso. Già ieri, subito dopo la pubblicazione della sentenza, la Direzione Immigrazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato una circolare a tutte le Questure con allegata la sentenza e con la spiegazione dei suoi effetti. 

“Gli stranieri interessati al rilascio ed al rinnovo del permesso di soggiorno non dovranno assolvere al pagamento degli importi previsti dall’articolo 5, comma 2 ter, del Testo Unico sull’Immigrazione [che ha introdotto il contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso ndr] fermo restando l’obbligo del versamento relativo al costo del permesso di soggiorno elettronico” scrive il direttore Giovanni Pinto. E aggiunge che “tutte le istanze, comprese quelle giacenti in istruttoria o in attesa di consegna del titolo, dovranno essere portate a compimento prive del citato contributo”. 

Il permesso, conviene ricordarlo, non è certo diventato “gratis”. Chi da oggi lo chiede o rinnova deve versare ancora  i 30,46 euro per la stampa del documento elettronico, ai quali si aggiungono 16 euro di marca da bollo da allegare alla domanda e 30 euro per Poste Italiane.  Fanno 76,46 euro. Chi negli scorsi mesi ha presentato la domanda senza pagare il contributo non deve fare nulla, la sua pratica andrà avanti regolarmente. 

E quelli che il contributo l’hanno già versato, anche negli scorsi giorni, magari dopo un richiamo delle stesse Questure? Di loro la circolare non parla. Toccherà al governo trovare al più presto il modo di restituire i soldi incassati ingiustamente, se vuole evitare una pioggia di azioni legali per i risarcimenti portate avanti degli immigrati. Si attendono, quindi, ulteriori novità. 

Elvio Pasca

Scarica la circolare del Ministero dell’Interno  

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