Roma, 9 aprile 2026 – Al Parlamento europeo si riaccende il dibattito sulla gestione dei flussi migratori e sulla tutela dei diritti fondamentali. Nel corso dell’evento “Il diritto all’identità: verso un quadro europeo per i migranti scomparsi”, promosso insieme al Comitato 3 ottobre, l’eurodeputato Brando Benifei ha lanciato un duro monito sullo stato attuale delle politiche europee.
Secondo Benifei, l’Unione europea si troverebbe oggi “nel punto più basso della tutela dei diritti delle persone migranti”, una fase critica che impone un’inversione di rotta immediata. L’europarlamentare ha sottolineato la necessità di ricostruire un approccio più umano e solidale, coinvolgendo attivamente la società civile e le nuove generazioni.
L’incontro, che ha riunito studenti, associazioni e rappresentanti istituzionali, si è concentrato in particolare sul tema dei migranti scomparsi e sul rafforzamento del diritto all’identità, un aspetto spesso trascurato ma cruciale per garantire dignità e riconoscimento alle persone coinvolte nei fenomeni migratori.
Nel suo intervento, Benifei ha criticato quello che ha definito un progressivo irrigidimento delle politiche europee, parlando di una “saldatura tra popolari e destre” orientata a restringere l’accesso al diritto d’asilo, nonostante questo sia sancito da convenzioni internazionali.
Richiamando anche la storia migratoria dell’Italia, l’eurodeputato ha evidenziato come la ricerca di una vita migliore non dovrebbe mai trasformarsi in un rischio mortale. “Non è accettabile – ha affermato – che chi attraversa il mare in cerca di futuro si trovi poi senza sostegno, mentre le organizzazioni della società civile e le Ong vengono sempre più spesso demonizzate e criminalizzate”.
L’evento si inserisce in un contesto europeo segnato da forti tensioni politiche sul tema dell’immigrazione, con posizioni sempre più divergenti tra gli Stati membri. Il confronto aperto a Bruxelles punta ora a rilanciare una riflessione condivisa su diritti, responsabilità e valori fondanti dell’Unione.


