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Bindi: “Un milione di badanti irregolari, si deve affrontare il problema”

Il ministro per la famiglia: "Affronteremo il problema con la riforma della legge Bossi-Fini". Ferrero: "Avevo proposto regolarizzazione" ROMA – "È uno scandalo che ci sia un milione di assistenti familiari irregolari che lavorano nelle nostre famiglie", ha detto stamattina il ministro per la famiglia Rosy Bindi nel corso di un incontro con associazioni di migranti e sindacati dedicata al lavoro di assistenza e cura alle persone non autosufficienti.

La Bindi ha annunciato che il governo su questo tema vuole fare "davvero un’operazione di verità" che, "senza ricorrere allo strumento della sanatoria, metta fine alla politica dello struzzo incentivata e voluta dalla legge Bossi-Fini". Come? "Troveremo uno strumento" ha assicurato il ministro.

L’occasione sarà il disegno di legge sull’immigrazione che il governo si accinge a varare. "Non stiamo forzando nulla – ha precisato ancora il ministro per la Famiglia – se queste persone sono nelle nostre famiglie, vuol dire che di loro c’é bisogno. Affronteremo serenamente il problema all’interno della riforma della legge Bossi-Fini, ma fuori dalla logica dell’emergenza".

Ferrero: "Soluzione al più presto"
"Sono contento che Rosy Bindi sia d’accordo con me". Questo il commento del ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero alle dichiarazioni della collega. "Avevo proposto nel Consiglio dei ministri in cui è stato esteso l’articolo 18 [con il ddl anti-sfruttamento ndr]- ha spiegato Ferrero – di fare esattamente una regolarizzazione di tutte le persone che lavorano nelle famiglie".

(18 gennaio 2007)

EP

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