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Ceuta, Madrid stanzia 309 milioni dopo la crisi migratoria: 118 milioni destinati all’accoglienza

Il governo spagnolo approva un piano straordinario equivalente a circa il 16% del Pil della città autonoma. Risorse per migranti, minori non accompagnati, sicurezza, sanità e sostegno alle imprese.

Roma, 2 settembre 2026 – Il governo spagnolo mette in campo 309 milioni di euro per Ceuta dopo la crisi provocata dagli arrivi di migranti registrati alla fine di luglio. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con un pacchetto straordinario di interventi destinato a sostenere la città autonoma spagnola, rafforzandone contemporaneamente il sistema di accoglienza, la sicurezza, i servizi pubblici e l’economia locale.

La dimensione dell’intervento è particolarmente significativa: secondo il vicepremier e ministro dell’Economia Carlos Cuerpo, le risorse stanziate corrispondono a circa il 16% del Pil di Ceuta nell’arco dei prossimi quattro mesi. L’obiettivo dichiarato dal governo è ridare stabilità a imprese e lavoratori dopo le conseguenze economiche e sociali degli arrivi di massa.

Una delle voci principali riguarda proprio l’accoglienza. 118 milioni di euro saranno destinati agli interventi umanitari: 53,4 milioni serviranno per gli alloggi e l’assistenza di base ai migranti, mentre altri 63,6 milioni saranno impiegati per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Altri 90 milioni saranno destinati alla sicurezza. Il pacchetto prevede incentivi straordinari per la Polizia nazionale e la Guardia Civil e, soprattutto, 74 milioni per rafforzare presenza e mezzi delle Forze armate. Parallelamente, 21 milioni serviranno a potenziare i servizi essenziali: tra gli interventi figurano l’assunzione di 100 nuovi professionisti sanitari, misure per la sicurezza delle scuole e il sostegno psicosociale, oltre a nuove risorse per magistratura e personale giudiziario.

Il governo ha inoltre previsto 80 milioni per sostenere l’economia locale. Circa 36,6 milioni saranno distribuiti direttamente a 2.600 lavoratori autonomi e 1.400 imprese, con contributi da 5mila euro per gli autonomi e aiuti compresi tra 10mila e 150mila euro per le aziende, a seconda del fatturato. Sono previsti anche 14 milioni per sostenere consumi e turismo, agevolazioni fiscali e una linea di garanzie pubbliche fino a 50 milioni.

La risposta di Madrid mostra così come la crisi migratoria di Ceuta venga affrontata non soltanto come una questione di controllo delle frontiere. Nel piano si intrecciano infatti accoglienza, gestione dei minori, sicurezza e sostegno economico a una città il cui particolare posizionamento geografico, sulla costa nordafricana e al confine con il Marocco, la rende uno dei territori più esposti alle dinamiche migratorie verso l’Unione europea.

Secondo quanto comunicato dalla Moncloa, considerando anche le misure di più lungo periodo, il sostegno dello Stato alle città autonome di Ceuta e Melilla raggiungerà complessivamente 507,5 milioni di euro fino al 2031.

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