in

Fabbisogni di lavoro straniero: una nuova bussola per leggere il mercato

Roma, 6 febbraio 2026 – Da oggi imprese, decisori pubblici e osservatori del mercato del lavoro hanno uno strumento in più per capire dove, come e perché l’economia italiana richiede manodopera straniera. È online una nuova dashboard interattiva che rende navigabili i dati del Sistema informativo Excelsior sugli ingressi programmati e sulla presenza di lavoratori stranieri nelle imprese. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del Progetto Excelsior, con il sostegno del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall’Unione europea.

La dashboard è accessibile sia sul Sistema informativo Excelsior sia sul Portale Integrazione Migranti e offre una lettura strutturata e aggiornata di un fenomeno che riguarda ormai una quota rilevante del tessuto produttivo.

Chi assume lavoratori stranieri oggi

La prima sezione fotografa la presenza strutturale dei lavoratori stranieri nelle imprese italiane. Nel 2024 sono 508 mila le aziende che impiegano personale di origine straniera, pari al 34,4% del totale. I dipendenti stranieri sfiorano i 2 milioni, oltre il 13% degli occupati complessivi. La distribuzione territoriale evidenzia concentrazioni particolarmente elevate in Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Toscana, regioni in cui quasi un’impresa su due impiega manodopera straniera.

Dal punto di vista settoriale, l’incidenza è più marcata nei comparti a maggiore intensità di lavoro manuale e stagionale. Turismo, agricoltura, manifattura ed edilizia presentano le quote più alte di imprese con dipendenti stranieri, confermando il ruolo chiave di questa forza lavoro nel sostenere filiere strategiche dell’economia reale.

Le entrate programmate nel 2025

La seconda sezione guarda al futuro prossimo, analizzando le previsioni di assunzione per il 2025. Le imprese italiane programmavano oltre 1,3 milioni di attivazioni contrattuali rivolte a lavoratori stranieri, pari al 23,4% del totale delle entrate previste. L’agricoltura guida per incidenza, con quasi il 43% dei contratti destinati a personale straniero, seguita da alcuni comparti industriali come tessile-abbigliamento-calzature e costruzioni.

Nei servizi le percentuali sono più contenute, ma restano sopra la media in ambiti come i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, la logistica e il trasporto e il turismo, che da solo concentra quasi 290 mila entrate programmate. Considerando i valori assoluti, cinque settori – turismo, primario, costruzioni, servizi operativi e logistica – assorbono complessivamente circa il 65% della domanda di lavoro straniero prevista nel 2025.

I profili più richiesti dalle imprese

La domanda si concentra soprattutto su professioni operative e di servizio, spesso difficili da coprire con la sola forza lavoro nazionale. In testa figurano gli addetti alla ristorazione, seguiti dal personale non qualificato nei servizi di pulizia, dall’agricoltura e manutenzione del verde, dagli addetti alla movimentazione e consegna delle merci, dagli addetti alle vendite e dagli operai specializzati nelle costruzioni. Un quadro che restituisce con chiarezza la centralità dei lavoratori stranieri nel garantire continuità produttiva e servizi essenziali.

Uno strumento per politiche più consapevoli

La nuova dashboard Excelsior non è solo un archivio di numeri, ma una chiave di lettura dinamica del mercato del lavoro italiano. Incrociando territori, settori, professioni, genere ed aree di provenienza, consente di comprendere meglio i fabbisogni reali delle imprese e di orientare in modo più efficace politiche migratorie, formative e di integrazione. In un contesto segnato da carenze strutturali di manodopera, la trasparenza dei dati diventa un passaggio decisivo per trasformare l’immigrazione da emergenza percepita a risorsa governata per lo sviluppo del Paese.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Napoli, truffe sul decreto flussi: la provincia epicentro del sistema illegale

Al via Lumen, il progetto Fami per l’integrazione degli alunni con background migratorio