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“Ferite di confine”: nuovo allarme sul modello Albania nei centri di detenzione per migranti

Roma, 28 luglio 2025 – Sarà presentato martedì 29 luglio, alle ore 16, presso la sala stampa della Camera dei Deputati in Via della Missione 4, il nuovo rapporto del Tavolo Asilo e Immigrazione dal titolo “Ferite di confine. La nuova fase del modello Albania”. Il documento è frutto di una serie di visite di monitoraggio nel centro di Gjader, realizzate in collaborazione con il Gruppo di contatto del Parlamento italiano e dell’Unione europea.

Il nuovo report rappresenta un aggiornamento critico della precedente pubblicazione del marzo 2025, “Oltre la frontiera”, che denunciava la sospensione dei diritti nei confronti dei richiedenti asilo intercettati in mare e provenienti da Paesi di origine definiti “sicuri”. Ma oggi, la situazione è radicalmente cambiata.

Da aprile 2025, il governo italiano ha avviato una nuova fase operativa: il trasferimento coatto nel centro albanese di Gjader di persone già trattenute nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) in Italia. Una pratica che ha dato vita a un dispositivo di detenzione amministrativa transnazionale, giudicato dagli attivisti come opaco, lesivo dei diritti fondamentali e sottratto al controllo giurisdizionale.

Secondo il Tavolo Asilo e Immigrazione, l’obiettivo è duplice: documentare le violazioni, evidenziando le criticità sanitarie, giuridiche e organizzative, e analizzare gli effetti sullo Stato di diritto e sull’assetto democratico della gestione migratoria. Il rapporto denuncia in particolare l’opacità procedurale, la compressione dei diritti delle persone coinvolte e la creazione di uno spazio giuridico d’eccezione fuori dai confini italiani.

Alla luce di quanto riscontrato, il Tavolo chiede l’immediata sospensione dell’attuazione del protocollo Italia-Albania, giudicato incompatibile con il diritto internazionale, e strumento di una strategia europea di esternalizzazione sempre più repressiva.

Il report sarà presentato in presenza di parlamentari italiani – tra cui Matteo Orfini, Matteo Mauri, Rachele Scarpa e Paolo Ciani – e sarà distribuito durante la conferenza stampa, per poi essere pubblicato sui siti delle organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione.

Il diritto d’asilo, avverte il documento, è oggi più che mai a rischio. E se l’Unione europea proseguirà nella linea dura tracciata dal Patto europeo sulle migrazioni, potremmo assistere a una progressiva cancellazione dei principi sanciti dai Trattati fondativi dell’Ue.

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