Menu

Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia

in

Francia, Bardella: «Con Le Pen all’Eliseo referendum sull’immigrazione e nuove regole in Costituzione»

Il presidente del Rassemblement National anticipa alcune delle misure che Marine Le Pen vorrebbe sottoporre ai francesi in caso di vittoria alle presidenziali del 2027: abolizione dello ius soli, espulsioni più facili, stretta sull’asilo e priorità ai cittadini francesi negli aiuti sociali.

Roma, 7 settembre 2026 – Rendere la Francia «uno dei Paesi meno attrattivi» d’Europa per l’immigrazione. È l’obiettivo indicato da Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National, che in un’intervista rilasciata a Cernobbio ad alcuni giornalisti italiani ha illustrato le principali misure che il partito di Marine Le Pen intende portare avanti qualora conquistasse l’Eliseo alle elezioni presidenziali del 2027.

Secondo Bardella, una delle prime iniziative di una presidenza Le Pen sarebbe l’indizione di un referendum sull’immigrazione, attraverso il quale sottoporre direttamente agli elettori un pacchetto di norme destinato a modificare profondamente l’attuale politica migratoria francese.

Tra le proposte indicate dal leader del RN figurano l’abolizione dello ius soli, l’espulsione degli stranieri condannati, un irrigidimento delle condizioni per ottenere la cittadinanza francese e la priorità riservata ai cittadini francesi nell’accesso ad alcuni aiuti sociali. Bardella propone inoltre che le richieste di asilo vengano esaminate, per quanto possibile, nelle ambasciate e nei consolati francesi nei Paesi di origine o di partenza.

Il progetto avrebbe anche una rilevante componente costituzionale. Secondo Bardella, infatti, le misure approvate attraverso il referendum dovrebbero essere inserite nella Costituzione francese, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la capacità dello Stato di applicarle anche rispetto ai vincoli derivanti dalla giurisprudenza europea e internazionale. Un’impostazione che, se concretamente perseguita, aprirebbe inevitabilmente un complesso confronto sul rapporto tra diritto nazionale, diritto dell’Unione europea e obblighi internazionali della Francia.

Particolare attenzione viene riservata anche alle frontiere esterne dell’Unione europea. Bardella ha citato espressamente Lampedusa come una delle principali porte d’ingresso dei migranti verso l’Europa e ha chiesto di modificare il ruolo di Frontex, attribuendo all’agenzia europea un mandato maggiormente orientato al controllo e alla protezione delle frontiere.

Il presidente del Rassemblement National sostiene inoltre la necessità di ricorrere ai respingimenti, una volta garantita la sicurezza delle persone intercettate, e di interrompere i finanziamenti alle organizzazioni non governative che, secondo il RN, favorirebbero indirettamente gli arrivi irregolari nel Mediterraneo.

Le dichiarazioni arrivano in una fase nella quale Bardella sta cercando di rafforzare il profilo internazionale del partito in vista delle presidenziali francesi. Nei giorni scorsi il leader del RN si è recato anche nel Regno Unito, dove ha incontrato Nigel Farage, leader di Reform UK. I due partiti hanno firmato un memorandum sulla gestione delle traversate irregolari della Manica, prevedendo una futura cooperazione nel caso in cui entrambe le formazioni arrivassero al governo. L’iniziativa ha però provocato diverse critiche in Francia.

L’immigrazione si conferma così uno dei terreni centrali della campagna che accompagnerà la Francia verso le presidenziali del 2027. Il Rassemblement National punta a trasformare la materia in uno dei primi grandi dossier di un’eventuale presidenza Le Pen, affidando al referendum il compito di legittimare una revisione strutturale delle regole francesi sull’ingresso, l’asilo, la cittadinanza e le espulsioni.

La sfida, oltre che politica, sarebbe però anche giuridica ed europea: molte delle misure annunciate dal RN dovrebbero confrontarsi con la normativa dell’Unione, con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo e con gli altri impegni internazionali assunti dalla Francia.

Exit mobile version