Roma, 12 settembre 2025 – Gli ingressi irregolari nell’Unione Europea sono diminuiti del 21% nei primi otto mesi del 2025, raggiungendo quota 112.375, secondo i dati preliminari diffusi da Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
Il Mediterraneo centrale si conferma la rotta più trafficata, rappresentando il 37% di tutti gli arrivi. Da gennaio ad agosto sono stati registrati quasi 41.900 arrivi, un dato sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. La Libia resta il principale punto di partenza, dove le reti di trafficanti utilizzano sempre più spesso motoscafi per massimizzare i profitti ed evitare i controlli.
Frontex segnala invece un forte calo dei flussi sulle rotte dei Balcani occidentali (-47%), al confine terrestre orientale (-44%) e dall’Africa occidentale (-52%). In controtendenza, il Mediterraneo occidentale registra un aumento del 22%. Le nazionalità più frequentemente segnalate restano quelle bengalesi, egiziane e afghane.
Nonostante il calo complessivo, il bilancio delle vittime resta drammatico. L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) stima che nel 2025 siano già morte 1.131 persone nel tentativo di attraversare il Mediterraneo.
Secondo il commissario Ue agli Affari interni, Magnus Brunner, il risultato è il frutto della cooperazione con i Paesi di origine e transito:
“La cooperazione ha portato a un netto calo degli arrivi irregolari, in diminuzione del 21% nei primi otto mesi. È un segnale importante: meno viaggi pericolosi, migliori condizioni sul territorio e più opzioni di gestione della migrazione. Dobbiamo continuare su questa strada”.
Brunner avverte però che i trafficanti continuano ad adattarsi e nuovi focolai migratori emergono. Per questo l’UE sta rafforzando la diplomazia migratoria, la protezione delle frontiere esterne e il controllo sugli ingressi. Un ruolo decisivo sarà giocato dall’introduzione progressiva del sistema di ingressi/uscite, operativo dal 12 ottobre 2025, considerato un elemento fondamentale per garantire la sicurezza dei confini europei.


