"Nuove misure tengono conto anche dei canali privilegiati per la qualità"
ROMA – Romano Prodi difende la legge sull’immigrazione ‘Amato-Ferrero’ e sottolinea, parlando a ‘Radio Anch’io, che le nuove misure tengono conto anche dei "canali privilegiati" per la qualità.
Il presidente del Consiglio replica quindi alle critiche che vedono l’Italia esposta ad una eccessiva immigrazione.
"Se qualcuno mi trova 100 mila ragazze che facciano le badanti, chiudiamo le frontiere" ha risposto Prodi alla domanda di un ascoltatore che chiedeva una modifica in merito al lavoro extracomunitario per dare la priorità agli italiani.
Il premier ha invitato inoltre a "non fare i farisei", come a volte capita di fare agli imprenditori che "di giorno invocano gli immigrati e di notte imprecano per la loro presenza".
La verità, secondo Prodi, è che gli italiani non vogliono fare più certi lavori. "Il mungitore che si alza alle 5 di mattina non lo si trova. In qualsiasi fabbrica che abbia il turno di notte con le macchine automatiche non si trova un italiano". Il professore ricorda come le stalle della pianura padana utilizzino la manodopera dei ‘mungitori sikh’: "Anche se hanno il turbante, come spesso avviene nelle stalle della pianura padana, sono fortunatamente pagati bene, ed è giusto perché fanno una vitaccia. E anche con una buona paga non si trova un ragazzo italiano che faccia questo lavoro…".
(4 maggio 2007)


