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Immigrati, mozione M5s: cooperazione Africa e stop vendita armi

“L’Italia si apra a un approccio di maggiore generosità in termini di stanziamenti nella cooperazione”

Roma, 28 ottobre 2015 – Salvare l’Africa per ridurre i flussi migratori attraverso un “piano di cooperazione allo sviluppo che rafforzi le economie locali” dei Paesi di transito e provenienza.

E’ il contenuto di una mozione M5S a prima firma Maria Edera Spadoni approvata dall’aula di Montecitorio. Nel testo, sostenuto anche dalla maggioranza, i 5 Stelle chiedono di “implementare concretamente il cosiddetto Processo di Khartoum” e che l’Italia si apra a “un approccio di maggiore generosita’ in termini di stanziamenti nella cooperazione”.

“Siamo molto soddisfatti – commentano i deputati M5s della commissione esteri -, perché finalmente anche il Parlamento ha compreso le nostre ragioni. Ora ci auguriamo che il governo attui la mozione in tempi rapidi, incluso lo stop della vendita di armi ai Paesi che non rispettano i diritti umani. Una misura che, dunque, ci aspettiamo venga estesa anche alle dinastie del Golfo, come l’Arabia Saudita, il Qatar e il Kuwait, con cui Renzi continua a intrattenere solidi rapporti nonostante sia oramai chiaro a tutti come queste finanzino illegalmente diverse milizie terroristiche.

Non si attenda ulteriore tempo – proseguono i 5 Stelle – come fatto con la nostra mozione per il superamento di Dublino e la ripartizione per quote, tema affrontato solo recentemente dall’esecutivo e dall’Ue ma avanzato dal M5S a dicembre dello scorso anno. Per iniziare a controllare in modo ordinato i flussi e le emergenze il primo passo da compiere – concludono – e’ mettere fine a ogni guerra, ritirare i contingenti militari dispiegati nel mondo e avere memoria degli errori passati”.

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