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La ricerca. UniBicocca: spesa pubblica invariata dove sono stati accolti i richiedenti asilo

Roma, 19 gennaio 2021 – Laddove in Italia sono stati accolti richiedenti asilo non c’è stato alcun aumento dei costi di breve periodo a livello comunale, né in termini di reddito pro-capite né in termini di welfare, ed è stato invece favorito il ripopolamento nei luoghi con più alto tasso di popolazione anziana.

È quanto emerge da un’indagine degli economisti dell’università di Milano-Bicocca che esamina il rapporto costi-benefici del sistema di accoglienza straordinaria sul territorio italiano negli anni della “crisi europea dei rifugiati”.

A livello politico lo studio evidenza inoltre che la presenza dei richiedenti asilo nei Comuni con meno di 25mila abitanti ha favorito uno spostamento del consenso elettorale verso i partiti di destra nelle elezioni del 2018.

Si tratta dei risultati della prima indagine nazionale sul sistema di accoglienza straordinaria (CAS) sul territorio italiano, realizzata da Mariapia Mendola (docente di Economia politica), Sara Giunti e Francesco Campo (assegnisti di ricerca) del Center for european studies (Cefes) del dipartimento di Economia, metodi quantitativi e strategie d’impresa (DEMS) dell’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con ActionAid Italia e openpolis. Il periodo preso in esame va dal 2014 al 2018, durante il quale più di 3 milioni di richiedenti asilo sono arrivati in Europa, la maggior parte in fuga dal conflitto siriano o da contesti difficili in Nord Africa e Medio Oriente. Ogni anno circa 150mila persone hanno fatto richiesta di asilo anche in Italia, diventando nella gran parte dei casi beneficiari dei servizi previsti dalle politiche pubbliche sul sistema di accoglienza.

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