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La scuola italiana aggiorna le indicazioni nazionali: nuove misure per l’inclusione degli studenti con background migratorio

Roma, 11 dicembre 2025 – Le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola dell’infanzia e del Primo ciclo, firmate il 9 dicembre dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, segnano un passaggio decisivo nelle politiche educative italiane. Il documento introduce un quadro più organico e sistematico per l’accoglienza e l’integrazione degli studenti provenienti da contesti migratori, riaffermando il ruolo della scuola come spazio di coesione e crescita condivisa.

Al centro del testo emerge la necessità di adottare misure sistemiche e prassi specifiche per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni con background migratorio. Le scuole sono chiamate a definire patti educativi con gli enti territoriali competenti e a collaborare attivamente con mediatori linguistico-culturali per facilitare i percorsi di inserimento degli studenti e delle loro famiglie. Particolare attenzione viene riservata ai piani di insegnamento e apprendimento dell’italiano L2, strumento fondamentale per garantire pari opportunità formative.

Nel paragrafo dedicato alla scuola che sa essere inclusiva, le nuove Indicazioni ribadiscono l’importanza dell’educazione interculturale, descritta come un processo volto a valorizzare le competenze linguistiche, culturali e civiche di ogni studente. La novità più rilevante riguarda però l’introduzione di docenti aggiuntivi della classe di concorso 23/A, dedicati all’insegnamento dell’italiano agli studenti stranieri che si iscrivono per la prima volta nel sistema scolastico italiano. Questi docenti, finora assegnati in via esclusiva ai CPIA, potranno ora sostenere le sezioni della scuola primaria e secondaria di primo grado in cui la presenza di nuovi alunni stranieri supera il 20 per cento della classe.

L’obiettivo dichiarato è costruire una scuola capace non solo di accogliere, ma anche di valorizzare la pluralità linguistica e culturale, trasformando la diversità in una risorsa educativa. Le nuove Indicazioni delineano così un modello più strutturato e lungimirante, in cui inclusione, cittadinanza e successo formativo diventano dimensioni inscindibili dello stesso percorso educativo.

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