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Migranti, mons. Savino: “Fermate la mano che respinge”

Il vicepresidente della Cei interviene in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato e richiama l’attenzione sulle vittime dei viaggi e sui bambini

Roma, 28 settembre 2026 – Un appello all’accoglienza e a non ridurre chi migra a “numero” o “minaccia”. È quello lanciato da monsignor Francesco Savino, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana e vescovo di Cassano all’Ionio, in un messaggio rivolto ai fedeli in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Savino invita a “fermare la mano che respinge” e concentra il suo intervento sulle sofferenze affrontate dalle persone durante le rotte migratorie: naufragi, violenze e torture, ma anche la condizione di chi riesce ad arrivare sulle coste europee dopo viaggi segnati dalla perdita di familiari e compagni.

Particolare attenzione viene dedicata ai bambini. Il vescovo descrive i minori costretti ad abbandonare il proprio Paese e, in alcuni casi, separati definitivamente dalle famiglie nel corso del viaggio.

Nel messaggio Savino formula inoltre una dura critica alle politiche migratorie che, a suo giudizio, tendono sempre più alla chiusura e alla difesa di un’identità esclusiva. Si tratta di una valutazione espressa dal vicepresidente della Cei, che lega il tema delle frontiere a una più ampia riflessione religiosa e umanitaria sulla dignità delle persone migranti.

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