Roma, 3 settembre 2026 -Laboratori nelle scuole, attività educative fuori dalle aule, sostegno nella preparazione degli esami e un lavoro diretto con le famiglie. Sono alcune delle azioni realizzate nei primi sei mesi del progetto dedicato all’inclusione e all’integrazione scolastica di bambine, bambini e adolescenti rom, sinti e caminanti nella Capitale.
L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, attraverso il Dipartimento Scuola, Lavoro e Formazione Professionale, nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà 2021-2027 ed è finanziata dal Fondo sociale europeo Plus (FSE+). Il progetto punta a favorire non soltanto la frequenza scolastica, ma più in generale il successo educativo degli alunni, rafforzando il rapporto tra istituti, famiglie e territorio.
Capofila dell’intervento è Arci Solidarietà Onlus Lazio, insieme a Programma integra e alla cooperativa sociale Il Melograno. Per quanto riguarda le attività gestite da Programma integra, sono coinvolti gli Istituti Comprensivi Melissa Bassi, Dino Buzzati e Damiano Bernardini di Roma.
Il primo bilancio restituisce numeri significativi: in sei mesi sono stati organizzati 21 laboratori rivolti agli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Le attività hanno raggiunto 41 beneficiari diretti e 303 indiretti. A queste si aggiungono dieci interventi realizzati direttamente nelle classi a supporto degli insegnanti, con l’obiettivo di sperimentare metodologie didattiche capaci di favorire una maggiore partecipazione di tutti gli studenti.
Il progetto non si limita però agli spazi scolastici. Sono state programmate undici uscite educativo-didattiche, tre delle quali già realizzate: all’Oasi WWF di Macchiagrande, al Parco degli Acquedotti-Torre del Fiscale e al Museo dei Bambini Explora. In alcune iniziative sono state coinvolte anche le famiglie, trasformando le visite in occasioni per rafforzare il rapporto tra genitori, figli e comunità scolastica.
Durante il periodo estivo è stato inoltre avviato un centro con giochi cooperativi, attività artistiche e laboratori dedicati anche al riutilizzo di materiali. Per gli studenti più grandi è stato invece organizzato un percorso pomeridiano di accompagnamento all’Esame di Stato, dalla preparazione della tesina al colloquio orale.
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda proprio il coinvolgimento delle famiglie. Operatori e mediatori hanno realizzato incontri di ascolto e accompagnamento nelle scuole, nei contesti abitativi e nei servizi territoriali, con l’obiettivo di intercettare eventuali difficoltà e facilitare il rapporto con il sistema scolastico e con i servizi pubblici. Presso la scuola dell’infanzia dell’IC Melissa Bassi è stato inoltre organizzato un Open Day al quale hanno partecipato tre nuclei familiari.
L’obiettivo di fondo è intervenire sulle condizioni che possono rendere più difficile il percorso scolastico dei minori rom, sinti e caminanti, lavorando contemporaneamente sull’inclusione degli alunni, sul sostegno agli insegnanti e sulla costruzione di un rapporto di fiducia con le famiglie.
Dopo i primi sei mesi, le attività sono destinate a proseguire. Sono previsti nuovi laboratori, ulteriori uscite educative, iniziative rivolte ai nuclei familiari e altre azioni di accompagnamento educativo. Un percorso che punta a trasformare l’inclusione scolastica da singolo intervento assistenziale a lavoro continuativo costruito intorno alla scuola e alla comunità che la circonda.


