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Schengen, Brunner: «Con Italia e Spagna lavoriamo per mantenerlo in vita»

Il commissario Ue alle Migrazioni segue il confronto tra Roma e Madrid dopo la crisi di Ceuta. Bruxelles: progressi nei rimpatri verso il Marocco, ma la situazione non è ancora completamente normalizzata

Roma, 11 settembre 2026 – L’Unione europea continua a lavorare con Italia e Spagna per superare le tensioni nate dalla crisi migratoria di Ceuta e riportare alla normalità il funzionamento dell’area Schengen. A ribadirlo è stato il commissario europeo per le Migrazioni e gli Affari interni, Magnus Brunner, sottolineando come Bruxelles sia in stretto contatto con entrambi i governi.

Secondo Brunner, nell’enclave spagnola in Nord Africa permangono ancora alcune criticità e la situazione non può essere considerata definitivamente risolta. Il commissario ha però indicato come un segnale positivo il rimpatrio verso il Marocco di gran parte dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta, spiegando che gli sviluppi delle ultime settimane mostrano una progressiva normalizzazione.

La crisi era esplosa alla fine di luglio, quando decine di migliaia di persone avevano tentato di raggiungere Ceuta dal territorio marocchino, provocando una delle più gravi emergenze migratorie mai registrate nell’enclave. L’episodio aveva spinto l’Italia, dal primo agosto, a reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Madrid aveva successivamente adottato una misura analoga nei confronti dei viaggiatori provenienti dall’Italia.

Alla fine di agosto il governo italiano ha deciso di prorogare i controlli per ulteriori quindici giorni, motivando la scelta con il permanere delle condizioni di sicurezza che avevano portato alla loro introduzione, pur riconoscendo i progressi compiuti dalla Spagna e dall’Unione europea nella gestione della situazione a Ceuta. Anche Madrid ha prolungato le verifiche sui collegamenti provenienti dall’Italia.

Per Bruxelles l’obiettivo resta tuttavia quello di evitare che misure nate come temporanee diventino strutturali. Brunner ha ricordato che il compito della Commissione è sostenere gli Stati membri sottoposti a particolare pressione migratoria e, allo stesso tempo, preservare uno dei principali risultati dell’integrazione europea: la libera circolazione all’interno dello spazio Schengen.

«Il nostro compito è aiutare chi si trova sotto pressione», ha spiegato il commissario, facendo riferimento all’azione svolta prima con l’Italia e ora con la Spagna. L’obiettivo, ha aggiunto, è fare tutto il possibile per mantenere operativo Schengen.

La Commissione europea aveva già ricordato nelle scorse settimane che i controlli reintrodotti da Roma e Madrid devono mantenere carattere eccezionale e temporaneo. Le autorità spagnole, secondo Bruxelles, hanno assicurato che la crisi di Ceuta non produrrà conseguenze permanenti sulla libera circolazione europea.

I prossimi giorni saranno quindi decisivi per verificare se il miglioramento della situazione nell’enclave consentirà a Italia e Spagna di revocare le misure e ripristinare completamente la normale circolazione tra i due Paesi.

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