Roma, 17 aprile 2026 – Il governo della Spagna ha avviato una nuova procedura di regolarizzazione straordinaria destinata ai migranti senza permesso di soggiorno e ai richiedenti asilo già presenti sul territorio nazionale. La misura, approvata dal Consiglio dei Ministri attraverso un Regio Decreto, potrebbe interessare una platea stimata fino a 500 mila persone, segnando uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni in materia di politiche migratorie.
Il provvedimento si inserisce in un contesto europeo sempre più complesso sul tema dell’immigrazione e rappresenta, nelle intenzioni dell’esecutivo, un primo passo verso un sistema più strutturato di integrazione. Possono accedere alla regolarizzazione coloro che si trovano in Spagna prima del 1° gennaio 2026 e che dimostrino una permanenza continuativa nel Paese di almeno cinque mesi. Tra i requisiti fondamentali figurano l’assenza di precedenti penali e la non pericolosità per l’ordine pubblico, la sicurezza e la salute collettiva.
Il permesso di soggiorno e lavoro e le condizioni
La procedura consente ai beneficiari di ottenere un permesso di soggiorno e lavoro valido inizialmente per un anno. Si tratta di un passaggio cruciale che permette l’ingresso nel mercato del lavoro in modo regolare, con diritti e tutele riconosciute. Una volta scaduto il primo anno, i titolari del permesso dovranno rientrare nei canali ordinari previsti dal sistema normativo spagnolo, in particolare dal regolamento sull’immigrazione, favorendo così un’integrazione progressiva e stabile.
Un elemento significativo riguarda l’immediata possibilità di lavorare: già con la semplice comunicazione di avvio della domanda, i richiedenti potranno accedere a qualsiasi settore lavorativo su tutto il territorio nazionale. Contestualmente, verrà assegnato un numero personale di previdenza sociale, facilitando l’inserimento nel sistema economico e contributivo del Paese.
Tutele per i minori e passaggi amministrativi
Il decreto introduce anche una protezione rafforzata per i minori, ai quali sarà riconosciuto un permesso di soggiorno di durata quinquennale. Una misura che punta a garantire maggiore stabilità e continuità nei percorsi di vita e di integrazione delle nuove generazioni.
Per quanto riguarda gli adempimenti amministrativi, i beneficiari dovranno richiedere entro un mese dalla decisione favorevole la Carta d’Identità per Stranieri (TIE), documento essenziale per la permanenza regolare in Spagna.
Un tassello del piano di integrazione
La regolarizzazione straordinaria rappresenta la prima fase del Piano di Integrazione e Convivenza Interculturale promosso dal governo spagnolo. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire una convivenza più inclusiva e strutturata, affrontando in modo sistemico la presenza di centinaia di migliaia di persone attualmente in una condizione di irregolarità.
Con questa iniziativa, la Spagna si posiziona tra i Paesi europei che scelgono un approccio pragmatico alla gestione dei flussi migratori, puntando sulla regolarizzazione come strumento per ridurre l’economia sommersa, aumentare la sicurezza e promuovere l’integrazione sociale.


