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Residenza. Come si fa l’iscrizione all’anagrafe? A che serve?

Mi sono trasferito da poco in Italia e mi hanno detto che mi devo iscrivere all’anagrafe del Comune per prendere la residenza. Come si fa? È importante?

 

12 aprile 2016 – L’iscrizione all’anagrafe è un diritto e un dovere per tutti i cittadini italiani o stranieri regolarmente residenti in Italia ed è indispensabile per avere la carta di identità

Dall’anzianità di residenza (e cioè di iscrizione all’anagrafe) dipendono inoltre anche altri diritti importanti per gli immigrati. Si va dalla possibilità di accedere alle case popolari alla domanda di cittadinanza italiana, sia per residenza che per matrimonio. È quindi sempre importante iscriversi all’anagrafe e aggiornare la propria posizione nel caso si cambi residenza.

Per fare l’iscrizione anagrafica bisogna presentare regolare domanda all’ufficio Anagrafe del Comune di dimora. È necessario, quindi, essere in possesso di un passaporto o di un titolo di viaggio in corso di validità e di un permesso di soggiorno. All’istanza bisogna allegare, oltre alla copia dei documenti prima menzionati, copia del codice fiscale e della patente di guida (se in possesso). Gli atti tradotti e legalizzati/apostillati di nascita, matrimonio, divorzio e/o attestanti la relazione di parentela sono obbligatori se la domanda d’iscrizione è fatta anche per i familiari a carico che si trasferiscono in Italia.

Per fare l’iscrizione, inoltre, è requisito indispensabile dimostrare la disponibilità di un alloggio. Per soddisfare questo requisito bisogna allegare alla domanda copia del contratto di affitto o comodato d’uso oppure della dichiarazione di ospitalità. In questi casi, il proprietario dell’immobile deve firmare un consenso nel quale autorizza allo straniero a prendere la residenza in quel indirizzo, allegando copia del documento d’identità. Se il proprietario è residente nello stesso indirizzo, oltre al consenso, dovrà specificare se lo straniero entra a formar parte del proprio nucleo familiare (se si tratta del coniuge o figli del coniuge) oppure se si tratterà di un nucleo familiare diverso dal proprio (ad esempio se si tratta della collaboratrice familiare convivente). Nel caso in cui il richiedente sia il proprietario dell’immobile dovrà allegare copia dell’atto di proprietà.  

Anche chi ha fatto la richiesta di rilascio del primo permesso di soggiorno, in seguito all’ingresso in Italia con un visto per lavoro o per  ricongiungimento familiare, può presentare la domanda purché esibisca la documentazione che ha allegato alla richiesta del permesso di soggiorno. Altresì coloro che hanno fatto richiesta di riconoscimento dell’asilo politico e sono in attesa della decisione della Commissione Territoriale competente hanno diritto ad essere iscritti nel registro della popolazione residente.

Nel caso in cui il permesso di soggiorno sia scaduto è possibile richiedere ugualmente l’iscrizione anche con la sola esibizione della ricevuta della richiesta di rinnovo del documento del permesso, che attesta che la domanda di rinnovo è stata presentata prima della scadenza del documento o entro 60 giorni dalla data di scadenza dello stesso.

Si ricorda, infine, che l’attuale normativa prevede che gli stranieri iscritti in anagrafe hanno l’obbligo di rinnovare la dichiarazione di dimora abituale all’ufficio anagrafico del Comune entro 60 giorni dal rinnovo del permesso di soggiorno. Per adempiere a questo requisito basta presentare originale e copia del permesso rinnovato al Comune.

 D.ssa Maria Elena Arguello

 

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