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Le fiabe della luna argentata, per far sognare i bambini polacchi e italiani

“Il tuo amore per l’uccellino chiamato Piumetta era così forte che vorresti unirti a lui per tutta l’eternità?” “Questo è il mio sogno, mia cara fata” rispose solennemente l’albero. “E così sia!” esclamò la fata, toccando con la bacchetta il tronco e bisbigliando la formula magica…

 

 

Roma – 23 ottobre 2015 – “Il mio sogno è che tutti bambini italiani possano trovare degli amici tra elfi, fate e altre magiche creature e che non rimangano mai delusi da loro” ha confidato a Naszswiat.net Weronika Madryas, celebre scrittrice polacca. 

Le sue fiabe, amatissime dai bambini e molto apprezzate dalla critica, vengono paragonate alle opere di Hans Christian Andersen. Contengono un profondo senso di umanità e hanno un valore universale, senza tempo. Attraverso il magico mondo di elfi, voline, sgambetti, fate, spiriti buoni e cattivi vengono descritti caratteri e problemi umani.

Ora “Baśnie srebrzystego księżyca – Le fiabe della luna argentata” di Weronika Madryas, arrivano anche in Italia, grazie a una versione italo-polacca pubblicata dall’editore DANA (info e ordini: wydawnictwo.dana@gmail.com). Sono state tradotte in italiano da Ilaria Banchig e sono accompagnate dalle coloratissime e bellissime illustrazioni della  giovane artista polacca Agnieszka Kumuda.

Il libro verrà presentato per la prima volta in questi giorni durante  Zjazd Polonii Europejskiej (L’Assemblea Generali dei Polacchi d’Europa) che si terrà a Roma  dal  23 al 25 ottobre. 

A breve verrà anche pubblicato un audiolibro. La versione in polacco è già pronta ed è stata realizzata dal uno dei più famosi attori polacchi Paweł Deląg, e La canzone della luna argentata, che introduce la lettura dell’ audiolibro, viene interpretata dal compositore e cantautore Jerzy Filar.

“Tanti bambini e ragazzi polacchi crescono in Italia, ma aumentano anche  bambini italiani che si trasferiscono in Polonia con i genitori. Pubblicando questo libro in versione bilingue abbiamo pensato a loro, ma anche a tutti gli adulti che in fondo al loro cuore non hanno smesso di essere un po’ bambini” spiega l’Editore DANA.

“Chi ha visto almeno una volta uno sgambetto sa che questo genere di creature del bosco è un po’ più alto e decisamente più magro del folletto medio, ha piedi piuttosto grandi, con dita prensili, dotate di forti artigli e in testa ha una folta zazzera di capelli scuri. Gli sgambetti non portano né barba, né cappelli. Da lontano ricordano un po’ quei soffioni marroni, perché i loro capelli hanno un taglio regolare e stanno sull’attenti come un esercito pronto all’attacco, ma hanno un profilo sottile come lo stelo di un fiore”. (W. Madryas, L’ombra perduta)

 

Ukazało się polsko-włoskie wydanie najpiękniejszych baśni polskich (Naszswiat.net)

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