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Elezioni. Salvini si vanta della vittoria leghista a Lampedusa, ma a votare è solo un elettore su quattro

Roma, 28 maggio 2019 – Nell’isola di Lampedusa e Linosa, al centro del fenomeno migratorio, stravince il partito anti-migranti della Lega. Lo schieramento guidato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini ottiene il 45,85%, più del doppio del Pd che tra i candidati a Strasburgo lancia Pietro Bartolo, il medico dei migranti. Il M5s si ferma a quota 16,83%.

La Lega di Salvini, che complessivamente ha registrato un 34% di risultato ed è il primo partito per consensi alle Europee, ha ottenuto anche un clamoroso 30,75% di preferenze a Riace, il comune del reggino guidato fino a pochi mesi fa da Domenico Lucano e noto in tutto il mondo per il modello di accoglienza ed integrazione dei migranti che vi si praticava. Dopo la Lega, si piazza il Movimento 5 Stelle con il 27,43 e il Pd con il 17,39%.

“A Riace e Lampedusa la Lega è primo partito. Evidentemente la richiesta di una migrazione regolare, qualificata, positiva è volontà degli italiani, non solo un capriccio di Salvini”: lo ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa. “I due comuni che la sinistra ha scelto come simbolo, dell’antisalvini, Riace e Lampedusa, vedono la Lega primo partito”, e “quella sui migranti – ha aggiunto- sarà la prima battaglia in Europa”.

“Quella di Salvini a Lampedusa è una vittoria di Pirro: il 73,3% degli elettori non ha votato. Salvini ha preso solo 600 voti su 5.274 elettori, di cui solo 1.404 si sono recati alle urne appena il 26,62%”. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, commentando il voto delle europee nell’isola. Oltre all’astensionismo, il sindaco punta il dito verso il Pd contestando i vertici locali dei dem. “Il segretario locale ha boicottato Pietro Bartolo, basta leggere i suoi post”, afferma Martello.

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