(ANSA) – ROMA, 3 MAG – "Ai colleghi del centrodestra voglio dire chiaramente: il ddl Amato-Ferrero non rappresenta una rivincita ideologica sulla Bossi-Fini". Lo ha detto il ministro per l’Attuazione del Programma Giulio Santagata durante la presentazione del libro di Luca Einaudi ‘Le politiche dell’immigrazione in Italia dall’Unità a oggì (editore Laterza). "La nuova legge – ha affermato Santagata – prova a regolare quantitativamente e qualitativamente una questione di difficile governabilità come l’immigrazione. La nostra necessità è quella di provare a mantenere un controllo sulla richiesta di nuovi immigrati. Ma, allo stesso tempo, il nostro obiettivo resta quello di qualificare il flusso di stranieri che arriva in Italia, puntando ad un equilibrio tra controllo e integrazione". "La legge Amato-Ferrero – continua il ministro – fa questo tentativo, pensando non ad un’integrazione forzata ma provando a risolvere uno dei problemi principali della Bossi-Fini: quella legge preferiva avere un’immigrazione presente sul territorio italiano solo per un breve periodo. Anche in una logica di nuovo welfare, la Amato-Ferrero conclude Santagata prova ad offrire agli immigrati una prospettiva di integrazione e di lungo periodo".(ANSA).
(3 maggio 2007)


