Il presidente della camera a Stranieriinitalia.it “Una prova di condivisione dei valori della destra”,
Roma – 22 novembre 2010 – Il manifesto di Futuro e libertà per l’Italia, il nuovo movimento politico guidato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, è aperto alle adesioni degli immigrati.
“Il manifesto può essere firmato da immigrati regolari residenti in Italia” chiarisce oggi Fini a www.stranieriinitalia.it, il portale dell’immigrazione. “È importante che lo firmino – aggiunge – perché è una prova di condivisione di valori della destra italiana da parte di chi, in un futuro prossimo, sarà cittadino della nostra Nazione”.
Due temi, quello della partecipazione degli immigrati e della cittadinanza, da tempo al centro delle riflessioni del presidente della Camera. È dal 2003 che Fini propone di portare gli immigrati alle urne per le amministrative e due giorni fa, durante una visita in Piemonte, è tornato a chiedere se “è così scandaloso dire che se c’e’ un egiziano che vive a Torino da 7-8 anni, lavora, paga le tasse e ha un domicilio può dare un contributo all’elezione del suo sindaco”.
Anche il concetto di patria e nazione è stato rivisitato da Fini con un occhio ai “nuovi italiani”, che “amano la loro patria, che non è la terra dei loro padri”. In una recente intervista a Stranieri in Italia, parlando di seconde generazioni, Fini ha proposto di concedere la cittadinanza italiana ai figli degli immigrati appena concludono un ciclo scolastico e senza che aspettino, come succede oggi, i diciotto anni.
In generale, l’immigrazione è anche uno dei temi sui quali si è consumata la rottura tra Fini e la maggioranza di centrodestra. Se già la scorso aprile, durante una burrascosa Direzione Nazionale del Pdl, il presidente della Camera denunciò un appiattimento del partito sulle posizioni leghiste, il 7 novembre, durante la convention di Fli a Bastia Umbra, ha detto che su questa tema "in Europa non c’è movimento politico così arretrato come mi sembra il Pdl, allevato alla peggior cultura leghista”.


