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CONSIGLIO EUROPA: CHROMA; PARI DIGNITA’ PER GLI IMMIGRATI

ANSA) – MONOPOLI (BARI), 7 GIU – La situazione del rispetto dei diritti dei migranti in Europa "non è delle migliori e spesso è molto triste perché in molti Paesi non vengono trattati con pari dignità rispetto alle altre persone: mentre la cosa che per il Consiglio d’Europa non bisogna mai perdere di vista è il rispetto della dignità umana che è alla base della convivenza reciproca". Lo ha detto il direttore Gioventù e Sport al Consiglio d’Europa, Ralf-René Weingaertner, partecipando oggi a Monopoli alla seconda giornata Chroma organizzato dal forum nazionale dei giovani nell’ambito della campagna del Consiglio d’Europa "all different all equal" per promuovere il dialogo tra i giovani dell’Europa e del Mediterraneo. All’evento partecipano circa 200 giovani delegati provenienti dai 47 Stati del Consiglio d’Europa e da una dozzina di Paesi europei. "L’approccio del Consiglio d’Europa sul tema – ha proseguito Ralf-René Weingaertner – è invece che anche i migranti devono essere considerati come una risorsa e anche una risorsa economica negli Stati in cui vengono accolti. Al tempo stesso – ha proseguito – comprendo bene le difficoltà e le sfide che ci sono nella integrazione e nella inclusione dei migranti nelle società di accoglienza". "Questa campagna – ha detto ancora – é una delle tante azioni concrete che il Consiglio d’Europa, che è l’organizzazione per i diritti umani in Europa, sta facendo in questa direzione". Nel pomeriggio è prevista la partecipazione agli incontri di Monopoli del ministro per le politiche giovanili Giovanna Melandri. I delegati oggi si organizzeranno in gruppi tematici di lavoro per affrontare differenti tematiche in preparazione della giornata conclusiva. I gruppi approfondiranno questioni legate alle politiche europee di migrazione, i diritti umani e la migrazione, l’educazione non formale, la crescita della xenofobia, il dialogo interculturale e interreligioso, la cooperazione euro mediterranea e le problematiche legate ai giovani migranti o rifugiati senza documenti e il ruolo delle organizzazioni giovanili. "La campagna – ha sottolineato Giuseppe Porcaro, presidente del Consultivo dei giovani del Consiglio d’Europa – si svolge su due livelli, uno europeo e l’altro nazionale. La cosa più importante è caratterizzata proprio dalla partecipazione delle organizzazioni giovanili e dal ruolo che hanno avuto". "In particolare – ha aggiunto – in Italia le organizzazioni che fanno parte del Forum nazionale dei giovani hanno permesso un approccio organizzativo dal basso". "Lo spirito della campagna – ha detto ancora – è quello di lanciare un messaggio a livello europeo e che poi ciascuno se ne faccia carico a livello nazionale e locale".(ANSA).2007-06-07 15:28

(7 giugno 2007)

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