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Amministrative: ultima chiamata per i cittadini Ue

A Roma ancora aperte le iscrizioni per andare alle urne il 13 e il 14 aprile. Più si tarda più si rischia di rimanere fuori Roma – 18 marzo 2008 – Ultima chiamata per i cittadini dell’Unione europea che vogliono dire la loro alle elezioni che il 13 e il 14 aprile ridisegneranno gli assetti in Campidoglio. Chi non l’ha già fatto nei giorni scorsi, può ancora chiedere di poter andare alle urne.

Per godere del diritto di voto alle elezioni locali, i romeni, i polacchi e tutti gli altri comunitari devono iscriversi in una lista elettorale aggiunta. La legge (d.lgs. 197/1996) dice che la richiesta andrebbe fatta entro il quinto giorno successivo l’indizione dei comizi elettorali, termine che stavolta cadeva il 4 marzo. In genere però vengono tutelati anche i ritardatari, ai quali può essere rilasciato un attestato valido per presentarsi alle urne.

Ieri il Comune di Roma ha confermato questa procedura d’urgenza. "I cittadini dell’Unione Europea che intendono partecipare all’elezione diretta del Sindaco e del Consiglio Comunale, e all’elezione diretta dei Presidenti di Municipio e dei Consigli dei Municipi, devono presentare personalmente domanda di iscrizione nell’apposita lista elettorale aggiunta" spiega una nota dell’amministrazione capitolina.

La domanda si presenta presso l’Ufficio elettorale del Comune, in Piazza Guglielmo Marconi 26/c, dal lunedì al giovedì dalle ore 8,30 alle 17,30 ed il venerdì dalle 8,30 alle 13,30. "Per la validità dell’iscrizione, – avvisa il Comune – nella richiesta gli interessati devono indicare la cittadinanza; l’attuale residenza e l’indirizzo dello Stato di origine; la richiesta di iscrizione all’anagrafe del Comune di Roma; la richiesta di iscrizione nella lista elettorale aggiunta e copia di un documento di identità".

L’iscrizione non è automatica, dal momento che l’ufficio elettorale deve accertare che il cittadino comunitario possa votare, quindi più si ritarda la presentazione della domanda più aumenta il rischio che non ci sia tempo per i controlli e quindi per il via libera. Accertato il possesso del diritto di voto, l’ufficio rilascerà all’interessato l’"attestazione di ammissione", nella quale sarà indicata la sezione elettorale dove potrà votare.

Elvio Pasca

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