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IMMIGRAZIONE: 14 RUMENE E DUE BULGARE LASCIANO CPT RAGUSA

(ANSA) – RAGUSA, 2 GEN – Sono uscite sorridenti dal Centro di permanenza temporanea perché ormai sono "cittadine europee" e non più "clandestine". Sono 14 rumene e due bulgare che erano trattenute nel Cpt di Ragusa perché prive di permesso di soggiorno. L’ingresso dei due paesi nell’Ue ha sanato la loro posizione e le 16 donne, colpite nel mese di dicembre da decreto di espulsione e in attesa di rimpatrio, sono tornate libere. Tredici di loro lavoravano in Sicilia come badanti; le altre tre dovranno raggiungere località di altre regioni. Nei due anni (dal gennaio 2005) in cui il Cpt ha operato come struttura esclusivamente femminile sono state circa 500 le donne rumene e bulgare che vi sono state trattenute per un tempo medio di 18-20 giorni. L’accordo internazionale con i due paesi, infatti, rendeva abbastanza celeri le procedure di identificazione, mentre i clandestini di altra nazionalità spesso sono trattenuti per il tempo massimo previsto dalla legge che è di 60 giorni. Una bulgara il cui "trattenimento" nel Cpt fece scalpore è Marianna Doncheva, 47 anni, direttore di un museo statale a Varna, stimato architetto e docente universitario con diversi incarichi, accademici e scientifici, anche da parte di enti pubblici in Francia. Fu fermata a Grosseto il 9 settembre scorso e rinchiusa per cinque giorni nel Cpt. Il giudice di pace di Ragusa convalidò il decreto nonostante avesse riconosciuto che la donna era entrata dalla Francia e quindi – secondo la richiesta della difesa, respinta – in base all’art. 19 del trattato di Schengen sulla frontiera unica esterna e sulla libera circolazione tra i paesi membri dell’Ue, non avrebbe avuto bisogno di un permesso di soggiorno per soggiornare liberamente in Italia. Di recente la donna, turbata dal suicidio di un clandestino nel Cpt di Lamezia Terme, ha inviato al quotidiano "La Repubblica" una drammatica testimonianza-denuncia dei sette giorni trascorsi come clandestina, tra Questure e Cpt, in Italia. (ANSA).

(2 gennaio 2007)

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