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Accoglienza. Amato ai Comuni: “Più case per i richiedenti asilo”

"La disponibilità è cronicamente inferiore al fabbisogno". In aumento gli sbarchi di richiedenti asilo

ROMA – Servono più case per richiedenti asilo e rifugiati, i Comuni devono impegnarsi di più per accoglierli in condizioni dignitose.

È stato il ministro dell’Interno Giuliano Amato a chiedere ier uno sforzo maggiore sul territorio nel corso di un confronto tra il Viminale, il vicepresidente dell’Anci, Fabio Sturani, il sindaco di Milano, Letizia Moratti e il portavoce dell’U.N.C.H.R., Laura Boldrini. Sul tavolo i dato secondo i quali se in generale gli sbarchi di clandestini sono in diminuzione (secondo i dati diffusi dal Viminale -30% nei primi sei mesi del 2007 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), sulle coste italiane arrivano sempre più persone in fuga dalle guerre, in particolare dall’Eritrea, che presentano domanda di asilo.

"In considerazione della disponibilità di alloggi per l’accoglienza di rifugiati cronicamente inferiori al fabbisogno, che crea inumane situazioni di disagio, abbiamo chiesto all’Anci il massimo impegno dei Comuni per aumentare la disponibilità di situazioni abitative. Per parte nostra abbiamo garantito la copertura della quota statale per questo maggiore impegno" ha detto Amato. Altro nodo da sciogliere è la suddivisione della pressione su tutti i Comuni che fanno parte del sistema d’accoglienza, evitando ad esempio che la ricerca di abitazioni si concentri solo sulle grandi città come Milano.

"Il Governo è pronto a fare la propria parte, – spiega una nota diffusa dal Viminale – anche attraverso fondi europei, ma è più che mai necessario un forte impegno degli Enti locali, che hanno una diretta responsabilità sulla materia". In attesa di una legge organica sull’asilo (alla Camera e al Senato sta viaggiando un testo che ha già trovato l’accordo di esponenti della maggioranza e dell’opposizione), alla fine di luglio il governo ha varato due decreti legislativi che recepiscono gli standard fissati dall’Unione europea.

(24 agosto 2007)

EP

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